La Beatificazione
La fama di santità goduta dal Can.Giuseppe Allamano in vita e dopo la morte, arricchita da tante grazie ricevute tramite la sua intercessione, indusse i due Istituti Missionari a muovere i passi per aprire la Causa di beatificazione e canonizzazione del loro Fondatore.
Il Processo Informativo incominciò presso la Curia Arcivescovile di Torino nel 1944 e si concluse nel 1951. La sua validità giuridica fu riconosciuta il 5 ottobre 1984. Nel 1985, inoltre, fu svolta sempre a Torino un’indagine suppletiva.
Ultimata nel 1986 la Positio super virtutibus, si procedette ai consueti esami sulla vita e sulle virtù. Il 18 ottobre 1988 si tenne il Congresso Peculiare dei Consultori Teologi e il successivo 4 aprile 1989 la Sessione Ordinaria dei Cardinali e Vescovi, con esito positivo.
Il 13 maggio 1989 veniva promulgato il Decreto sulle virtù eroiche.
In vista della beatificazione di Giuseppe Allamano, la Postulazione ha presentato la presunta guarigione, ottenuta per sua intercessione, di una missionaria laica affetta da “epatite virale acuta a decorso fulminante”. Su questa guarigione fu istruito, nel 1975, presso la Curia Diocesana di Nyeri nel Kenya, un Processo Cognizionale. La Consulta Medica, nella seduta del 25 ottobre 1989, ritenne la guarigione scientificamente inspiegabile.
Il 2 febbraio 1990, si tenne il Congresso Peculiare dei Consultori Teologi, mentre il 22 maggio dello stesso anno ebbe luogo la Sessione Ordinaria dei Cardinali e dei Vescovi che riconobbero la guarigione come un vero miracolo attribuito all’intercessione di Giuseppe Allamano.
Il 10 luglio 1990 fu promulgato il Decreto sul miracolo e, il 7 ottobre 1990, San Giovanni Paolo II, in Piazza San Pietro, procedette alla beatificazione di Giuseppe Allamano.