Il nonno non l’ho conosciuto, e il bisnonno? E nel mondo chi si ricorda di questi cari morti? (cfm,II, 768)

Quando io studiavo in Seminario, avevo un fratello che studiava all’Università, e veniva tutti i giorni a trovarmi... E io gli ho detto: “Questo non va bene, dà nell’occhio” - “Ma se non vengo qui dove vado...”. Finché i superiori mi hanno poi imposto di andare tutti i giorni, perché dicevano che potevo dargli un po’ di aiuto e di consiglio...  (cfm,III, 518)

(Ci raccomandò pure un suo cognato che era moribondo dicendoci di pregare per lui). Sono stato a vederlo ieri in Castelnuovo; mi fermai solo poche ore; alle due pomeridiane ero ancora a Torino ed alle sette avevo già finito il mio viaggio. Da ben quindici anni non ero più stato in Castelnuovo.  (cfs,I, 227)

(Ci annunzia la morte di suo cognato. Ci disse che era un uomo retto, poi benefattore delle nostre Missioni alle quali rendeva molti servigi, come occupandosi a comperare il grano, ecc. Nel ricordare le virtù del cognato s'intrattiene a parlare della sua famiglia, in particolare della sua compianta madre. Ci narrò la disgrazia successa al minore dei suoi fratelli, quando era ancora ragazzo).

Eravamo tre fratelli, uno dottore, l'altro avvocato ed io. Quello avvocato non aveva un braccio, amputatogli in conseguenza di un forte stiramento avuto mentre suonava le campane (il braccio s'era impigliato nella corda ed i compagni, non accorgendosene, avevano continuato a suonare senza udire le grida del poverino coperte dal suono delle campane, per il ché il povero braccio malconcio dovette poi venir amputato). Ora tutti e due sono morti, rimango solo più io.  (cfs,I, 236)

Non aver paura di rompersi l'osso del collo. Mia sorella è morta cadendo e rompendosi questo osso.  (cfs,II, 96)

Mio zio sacerdote ci diceva: Non c'è più pane per le mezze volontà. Egli parlava riguardo al materiale...  (cfs,II, 274)

Una volta a Passerano, paesetto dove io andavo a passare un po' di campagna da un mio zio parroco, quando moriva qualche capo di famiglia si faceva un gran banchetto. Pare una cosa crudele, eppure no; i primi cristiani facevano così. Se fosse fatto bene, sarebbe vero spirito cristiano.  (cfs,III, 108)

L'altro giorno venne a trovarmi un mio cuginetto, non so se di terzo o di qual grado; un cugino che non conoscevo neppure, né sapevo di avere; e gli dissi: Ti ricordi ancora di tuo nonno? Ed egli mi rispose: Oh! no, perché non l'ho mai visto. - E di quel tuo zio prete, te ne ricordi? Non te ne han mai parlato? Intanto tra me pensavo: non son passati tanti anni dacché è morto, e questo ragazzo non ha mai sentito parlare di suo zio; è caduto dalle nuvole al sapere che aveva uno zio prete.  (cfs,II, 544)

Io avevo una nipote che era suora; le mancavano tutti i denti e mi diceva: Se potesse comprarmi una dentiera... è necessaria. Io le risposi: Hai da fare scuola? hai da predicare?... Se hai solo da lavorare non ti è necessaria, e... per mangiare si mette il pane nell'acqua... E la dentiera non l'ha ancora adesso.  (cfs,II, 674)