26 dicembre 1916
XII. 29
Consideriamo questo Primicerium Divinorum come lo appella S. Agostino: 1. PIenus gratia; - PIenus fortítudine; - PIenus sapientia (V. Chaignon). Si prova dalla storia degli Atti degli Apostoli. E noi siamo..., o non piuttosto pieni di difetti...
QUATTRO SORELLE
(Anzitutto si rallegra con noi di come abbiam passato la festa del S. Natale) Sì, stia allegro il corpo coll'anima; anche in Paradiso si mangeranno i pum d'or [i pomi d'oro]... Non bisogna mica farci il Signore così gretto! Mi piace S. Francesco di Sales che mangiava ciò che gli davano, o cattivo o buono, secondo che gli si offriva. Così praticava pure N.S.G.C.
(Legge una lettera dall'Africa del Rev. P. Ciravegna. Ad un tratto narra come venne minacciato con un coltello da un moro). Il martirio (soggiunge il nostro Ven.mo Padre) bisogna che abbia dei preliminari e per ottenerlo è necessario di essere di prima classe. Sapete quel che, dice mio zio: Per le mezze volontà non c'è più pane.
(Quindi parla di S. Stefano).
S. Stefano aveva tre qualità principali; era: pieno di grazia; pieno di fortezza. Quando siamo gnec [fiacchi] domandiamo a questo santo che ci ottenga fortezza; fortezza per vincere tutti i ghiribizzi, tutti i bubù (malucci), massime i bubù spirituali. Ah, i bubù! aver paura o d'son o d’l’on [o di questo o di quello]!!! Da parte nostra facciamo quanto possiamo, e poi dalla parte di Dio non ci mancherà niente.
Pieno di sapienza. Domandiamo prudenza, sapienza nel parlare ecc.
S. Stefano deve essere il tipo dei'missionari. Tutti i missionari sono martiri, o in fretta o adagío.