10 giugno 1917
QUATTRO SORELLE
Non avete bisogno che vi esorti a far bene questa novena... sarebbe un torto che vi farei. Andrete alla Consolata... bisogna mandar tutti i giorni una rappresentanza, Sentirete una Messa, una e mezza... là... non più di due, e farete la Comunione. Sapete che c'è bisogno di grazie, per noi e comuni. Verrà la pace quando il Signore sarà abbastanza placato. Andrete a consolar la Madonna e la Madonna consolerà voi... Qualche volta vien questa idea che il mondo così cattivo ci faccia perdere, od almeno indebolisca assai la nostra fede. No, bisogna aumentarla. Lo sappiamo già che il mondo non ci può vedere. Non bisogna scandalizzarci quando vediamo che le cose vanno male ... ; quando c'è più male saltano fuori più santi... Il B. Cottolengo, il Ven. Don Cafasso. il Ven. Don Bosco ecc. si son fatti santi in tempo di tante miserie e di tante contrarietà religiose. Più il mondo è cattivo, più bisogna riparare.
Nel '48 i Gesuiti furono perseguitati, mandati via' malamente, e il Padre Rota, vedendo la Società in scompiglio, ha fatto ricorso al S. Cuore di Gesù e gliel'ha consacrata. Gesù l'ha presa sotto la sua protezione e invece di disfarsi, si è dilatata ed è stata una gramigna che si è sparsa per tutto il mondo.
Anche noi ci consacreremo il giorno della festa del S. Cuore, venerdì 15. L'Istituto, cioè i missionari sono stati consacrati nel 1902, pochi mesi dopo che erano partiti i primi missionari, e in casa non vi erano che due o tre. Ma la pianta per mezzo del Cuore di Gesù ha prodotto, vedete... Rinnoviamo quindi la consacrazione per loro, la facciamo per voi, e il S. Cuore ci benedirà.
Nel S. Cuore di Gesù, scrive S. Agostino, si scopre ogni bene. Oltre che nella novena del Cuor di Gesù, siamo ancora nell'ottava del Corpus Domini... Questa festa è stata iniziata dalla B. Giuliana, ma Urbano IV ha stabilito la festa e l'ottava e diede a S. Tommaso l'incarico di comporre l'Ufficio. Adesso non si possono più fare le processioni, sono proibite, ma voi ne farete una tutti i giorni venendo al Santuario, mettete l'intenzione.
Il Signore dalle processioni traeva onore pubblico, ed ora non l'ha più... Speriamo, e se non vengono tempi migliori... pazienza. Bisogna essere disposti a qualunque cosa. Non però star lì a meditare: se mi tagliassero la testa, come farei? Non è il caso di pensarci; il Signore dà la forza all'occasione. Piuttosto è il caso di cominciare a tagliuzzarci un pochino qui in Casa Madre, e a forza di tagliuzzare diverremo capaci di lasciarci tagliare la testa per la fede.
La tanta difficoltà di farci santi viene dal non sentirci capaci, e non essere costanti nei piccoli sacrifici. Costa, per esempio, lasciare una parola, dirla dopo, non assecondare tanto la voglia di leggere quel libro ecc. Il Padre Borgo dice che la ripugnanza nel fare dei piccoli sacrifici è segno che si ama poco il Signore... Perché costa tanto? Perché bisogna scorticarci da noi, fare quello che vuole il Signore e non quello che vogliamo noi. Chi vuol farsi santa deve fare attenzione alle più piccole cose per rinnegare la propria volontà. Allora, dopo questo esercizio, sì che si può dire che quella suora non ha volontà propria, perché avrà l'abitudine del sacrificio, e sa che l'ubbidíenza vede meglio di lei... Ah! la ripugnanza a fare piccoli sacrifici viene anche dalla nostra superbia, perché non si vedono e nessuno lì conosce. Invece son quelli che fanno i santi. Voi ne potete fare un mucchio al giorno e soprattutto vi raccomando di acquistarne l'abitudine; i Santi si son fatti santi così...
(Termina esortandoci a pregare il S. Cuore per il mondo).