20 settembre 1918 - (Professe)
SR. FERDINANDA GATTI
_Ripigliamo la pratica della correzione fraterna, interrotta durante queste vacanze. Questa pratica non dobbiamo lasciarla, anzi rinfrescarne la memoria e tener presente che siamo qui per fare del bene alla comunità e all'individuo.
(Una sorella nota come negli ultimi 5 o 10 minuti della ricreazione, riservati a parlare di cose spirituali, alle volte si parli di altre cose) Dal momento che c'è questo, bisogna troncare assolutamente ogni cosa, e non introdurre altri argomenti.
Sono andato di là a farmi il panegirico (sorride). Quest'oggi è il 45.mo anniversario della mia Ordinazione. Quarantacinque anni di Messe!... Contatele un po': sono 16.070 Messe celebrate, perché ne ho lasciate poche. Vedete, mai più credevo di poter celebrare tante Messe, tante benedizioni!... Vedete. un po' che grazia di Dio. Quante grazie!... 52 anni di vestizione. La mia vita l'ho passata quasi tutta in comunità: 14 anni di Seminario; 38 al Santuario. Son cifre terribili!!!
Un figlio tiene come roba propria la roba del padre; ora tutto ciò che è mio è vostro: la roba del padre è roba dei figli. Quante grazie in questi anni! Il sacerdote è sopra l'Angelo e persino sopra la Madonna. S. Bernardino diceva alla SS. Vergine: Non offendetevi, ma io sono più di voi.
Contate un po' le Messe, le Confessioni e quel po' di bene che si è potuto fare; ebbene, è tutta roba vostra. Quando io dissi Messa, nessuno pensava a voi. Il Signore da tutta l'eternità pensava a voi e adesso vi fa la grazia di allevarvi qui, tenervi bene... Dissi di là ai ragazzini: Il Signore vi fa la grazia di tenervi qui per farvi sacerdoti.
Il Signore vi elesse: bisogna corrispondere.
Dei miei compagni di scuola, quanti hanno avuto la grazia della vocazione; alcuni non hanno corrisposto: han lasciato e poi furono infelici. Vi ho detto che son ricco di buone opere... mi son fatto il panegirico. Sicuro che al tribunale di Dio porto i meriti, ma a voi lascio il resto.
Sapete ciò che mi consola di più? E’ di aver sempre fatta la volontà dei superiori. Quando venivano delle croci, ebbene... Voi pure siete qui, sotto la mano dei superiori... Vedete il Signore come vi tratta bene: con l'epidemia in giro, nessuna ammalata. Quest'oggi in tram, si parlava appunto del male che adesso va diffondendosi, ed un fattorino esclamò: Ka moeiru pura, basta chi staga bin mi. - Savatè... [Muoiano pure, basta che stia bene io. - Screanzato! ].
Preghiamo il Signore che venga la pace. Non avete bisogno di sapere; avete bisogno di pregare. L'aurora di pace sembra si avvicini. Intanto pregate pure per un nostro bravo chierico che è in un ospedale gravemente ammalato.