24 febbraio 1918

 

XIII. 37

3. La Preghiera

Prima della mortificazione Gesù ci indica come mezzo per... la preghiera: ín oratione, o per orationem... (V. 2a pred. ai Sem.). Non basta pregare mattino e sera, e fare le comuni pratiche di pietà nella giornata, ma è necessario per vincere le tentazioni avere lo spirito di orazione: semper orare et non deficere - in omni loco. Perché la tentazione non trovi posto nella nostra mente bisogna che questa sia occupata da qualche buon pensiero; come ricordo della me- ditazione del mattino, un'aspirazione, una comunione spirituale, una giaculatoria. Così facevano i Santi ed il nostro compianto Prefetto., S. Agostino: Cum me pulsat... Tenerci vivi e forti: estote fortes ín fide. N. Signore: Cum ipso sum ín trib.; eripiam eum et gl. eum.

 

 

QUATTRO SORELLE

Quest'oggi è la festa di S. Mattia. Egli fu umile; non fu subito eletto apostolo dal Signore, ma non faceva mica il muso perché non l'han fatto subito apostolo! Ha adempito i suoi doveri con buon spirito.

Avevamo detto che N. Signore disse che per conservare la bella virtù ci voleva l'orazione ed il digiuno. Riguardo al digiuno ne abbiamo già parlato; ora parleremo di ciò che è prima del digiuno, la preghiera. Questa guerra dura tutta la vita, quindi è necessaria la preghiera per tutta la vita. Sempre pregare, in tutti i posti. La preghiera ottiene la grazia di questa virtù, mentre la mortificazione la difende.

 

Salomone dice: Quando io seppi che non potevo essere continente se il Signore non mi concedeva questa grazia, allora ricorsi a lui e l'ho pregato. - S. Cipriano: Tra i mezzi per conservare pura e immacolata la castità è la preghiera. - S. Gregorio Nazianzeno: L'orazione è il presidio della pudicizia.

Questo è quello che si deve tener bene a mente: la castità è un dono di Dio straordinario che sí concede ad una preghiera assidua. Quando si dice una preghiera continua per questa virtù, s'intende preghiera, non solo, ma giaculatorie frequenti, buoni pensieri. Se la tentazione trova il cuore e la testa pieni di altro non può entrarvi. Quindi unione con Dio, comunioni spirituali. Mi raccontavano di là (i missionari) che il Sig. Prefetto, anche in ricreazione dava ogni tanto uno sguardo che si rivolgeva verso il tabernacolo, un momentino non era con la compagnia. Anche noi, scappare qualche volta col pensiero al tabernacolo, alla meditazione. Con giaculatorie, con buoni pensieri si prega sovente, coll'indirizzare tutto alla maggior gloria di Dio.

 

Per tenerci e posto è necessario lo spirito di preghiera; chi ha lo spirito di preghiera non teme. S. Paolo era tanto tentato; pregava il Signore che gli togliesse questa tentazione. Il Signore per farlo più santo gli disse: Ti basti la mia grazia.

La virtù nella lotta si fa più forte. La preghiera è dunque necessaria per conservare la bella virtù. Questo corpo è una polvere qualunque; verranno i vermi e poi si ridurrà in polvere. S. Agostino quand'erà tentato, diceva: Strepiti il diavolo quanto vuole; io mi metto nel costato di Gesù e me ne sto lì tranquillo, in pace tranquilla. State attente a queste cose.

 

Quando vengono le tentazioni? Quando siamo molto nauseati... ah! il diavolo se ne profitta subito. Quando s'invoca il Signore, quando ci si rivolge al tabernacolo, il diavolo non osa più entrare; o sta alla porta. S. Antonio si rideva dei demoni. Ricordatevi che il diavolo teme molto l'invocazione al nome di Gesù... Mettiamoci nel S. Cuore di Gesù per sempre tenerci illibati. Un signore diceva che venendo vecchio credeva d'essere più tranquillo (dalle tentazioni) invece ancora...

Questo è quello che voglio dirvi riguardo a questa virtù: non dico che in missione non ci siano pericoli; ricordatevi, il pericolo sta in noi. Qualcuno temeva che andando in missione, a vedere gente non vestita ... ; grazie a Dio, questo invece non fu mai d'ostacolo... ma bisogna essere vivi nella preghiera. Fare come le colombe che passano senza toccare niente, sorvolano tutto.

S. Alfonso moribondo stava ben attento a coprirsi da sé... Là in Africa bisogna far tutto con scioltezza, perché, se chiudo gli occhi, le orecchie, che cosa faccio ancora?

 

La castità per voi è una virtù con voto; bisogna lavorare per tenerla intemerata. Le vergini canteranno il cantico sempre nuovo. Coraggio, fate così; per molti motivi, ma anche per questo, state unite con Dio. Bisogna non essere mai oziosi. Si può lavorare, ma la testa, il cuore, possono essere oziosi; perciò riempire la testa con buoni pensieri.

Questa bella virtù non consiste nella materialità, ma nello spirito, nella volontà... e quando la volontà è buona... Una santa diceva quando la minacciavano: Se non c'è la mia volontà, ne avrò doppia corona. - Dunque, questo è per nostra consolazione: la volontà di non fare nessun peccato; è la volontà che importa, e questo è bene saperlo per tante teste piccole che si sgomentano; ma... ma... non ci sono ma; ci vuole la vera volontà.

Il diavolo disturba un po'... questo non è niente. Vi sono alcuni che soffrono certe miserie fisiche... Mi sono informato da un medico: è la natura ... la concupiscenza... di questo non se ne può parlare di più, perché ...

 

SR. EMILIA TEMPO

Avevamo detto che N. Signore disse che per conservare la bella virtù ci vuole l'orazione e il digiuno. Del digiuno abbiamo già parlato, ora parleremo di quel che è ancora prima: l'orazione. Questa guerra dura tutta la vita, quindi è necessaria la preghiera per tutta la vita. La preghiera ottiene la grazia di questa virtù, mentre la mortificazione combatte. Salomone dice: « Quando io seppi che non potevo essere continente se il Signore non mi concedeva questa grazia, allora ricorsi a Lui e l'ho pregato ».

 

Quando si dice preghiera continua s'intende: frequenti giaculatorie, buoni pensieri... Se la tentazione trova il cuore e la testa pieni di altro, non può entrarvi... Quindi: unione con Dio, comunioni spirituali, indirizzar tutto A.M.D.G. - A S. Paolo quando era tanto tentato e pregava il Signore a liberarlo, Egli rispose: « Ti basti la mia grazia ». La virtù si rinforza nella lotta. Questo corpo è una polvere qualunque, verranno i vermi e poi si ridurrà in polvere... S. Agostino diceva: « Quando sono tentato mi chiudo nelle piaghe di Gesù, e che cosa faccio? tuta requie, trovo la pace ».

 

Questo è per quando siamo fredde, non abbiamo voglia di pregare, sentiamo nausea... Su, queste giaculatorie... Il diavolo teme la penitenza, ma più ancora l'invocazione del Nome di Gesù. E’ una bella cosa che preveniate qui; in Africa non dico che ci sian tante occasioni, ci sono per chi le vuole. Qualcuno temeva che andando in Missione a veder gente non vestita... Grazie a Dio questo non fu mai d'ostacolo... ma bisogna essere vivi nella preghiera... fare come le colombe... sorvolano tutto.

 

Là in Africa bisogna far tutto con scioltezza... bisogna vedere, sentire ecc. perché se chiudo occhi e orecchie che cosa faccio ancora? Si va avanti con scioltezza ma uniti col Signore. Non bisogna mai essere oziosi... Si può però essere oziosi lavorando... perché la testa e il cuore possono essere oziosi... Dunque riempiamoci di cose buone.

Questa bella virtù non consiste nella materialità, ma nello spirito, nella volontà... e quando la volontà è buona... Se non c'è la mia volontà, ne avrò doppia corona, diceva una santa che era minacciata. Dunque questo è per nostra consolazione, la volontà di non fare nessun peccato. E’ la volontà che importa e questo è bene saperlo per tante teste piccole e non piccole che si sgomentano... ma... ma... Non ci sono ma. Ci vuole la vera volontà. Il diavolo disturba un po'... vi sono alcuni che soffrono certe miserie fisiche... Mi sono informato, questo non è niente.

 

SR. MARIA DEGLI ANGELI VASSALLO

S. Mattia fu umile, non fu eletto dal Signore ma si tenne nascosto tra i discepoli e fu eletto poi solo dopo dagli Apostoli al posto di Giuda.

Castità. La preghiera è quella che ottiene la grazia di questa bella virtù. L'orazione, è il presidio della pudicizia. Chi prega la conserverà, ma non basta la preghiera mattina e sera e altre solite, ma preghiere continue, giaculatorie frequenti. Quando vengono tentazioni se trovano la testa piena di altro non trovano più posto per loro. Un buon pensiero si può richiamare tante volte; si offre al Signore quel che si fa e questo è preghiera. Tenerci vivi nello spirito della preghiera e la lotta ci fortificherà. Mettiamoci tranquillamente nelle pieghe del Cuore di Gesù; stiamo quieti lì, che tutto passa.

 

Questo spirito di preghiera continua, questi sospiri al Tabernacolo fanno paura al diavolo. Le mortificazioni lo fanno temere ma soprattutto teme l'invocazione al Cuor di Gesù.

Cosa importante che preveniate i pericoli che incontrerete nelle nostre missioni; però i pericoli si trovano soprattutto in noi; dobbiamo tenerci vivi, uniti a Gesù e faremo tutto quello che l'ufficio vuole da noi. Dobbiamo essere sciolte - non chiudere occhi e orecchie se no cosa si farà - essere sciolte, ma unite a Gesù.

Non rimanere oziose nella testa, che non ci trovi posto la tentazione. Questo vizio consiste anch'esso nell'anima e nel corpo. Se non c'è la volontà il male non c'è... Sia che dorma, sia che sia sveglia ma, ma... i ma, lasciamoli stare, e quando uno non vuole abitualmente può stare tranquillo malgrado gli sembri di aver acconsentito; e dei peccati dubbi non siete obbligate a confessarvene.

A quante cose possiamo essere attaccate - anche alle cosette.