9 maggio 1920

 

XV. 19

Sulle Rogazioni (V. 1916)

Quad. XI, pag,36 vedere al 28 maggio 1916],

 

Triduo in prep. alla Canonizzazione del B. Gabriele d. A. e della B. Margherita A.

Giovedì, solennità dell'Ascensione di N.S.G.C. a Roma si compiranno due Canonizzazioni... Due nostri Santi, l'uno Protettore dell'anno; l'altra propagatrice della divozione del S. Cuore, che fu tutta la sua missione. Facciamo un triduo per avere parte alle tante grazie che si otterranno da Dio in quel giorno. Diremo tre Pater, Ave e Gloria in comune d'innanzi alle loro reliquie. Ne imiteremo le virtù.

La vita del B. Gabriele, dice un autore, fu un seguito di ubbidienza fedelissima: un intreccio costante di sacrífizi e di segrete vittorie riportate su se stesso per ricopiare in sé Gesù. Così facciamo anche noi. E’ cosi che si riesce santi e grandi santi. Il Beato in vita non fece miracoli, ma ne fece tanti dopo morte; nel 1902 se ne contavano già 5000. Leone XIII lo diceva il S. Luigi dei nostri tempi. In pochi anni...

La Beata Margherita non desidera che divozione al S. Cuore. Diciamo sovente la giaculatoria: Gesù così mansueto ... ; e pratichiamo queste virtù.

 

 

SR. CARMELA FORNERIS

Bisogna vivere di fede! Aver pazienza... sopportare il male; con la pazienza potete salvare tante anime. La tua pazienza può far sì che una tua sorella in Africa possa vincere un cuor duro che non vuol piegarsi. Quante anime potrete trovare in Paradiso salve per la vostra pazienza!

L'ho vista io sr. Amalia: è una vera santa! santa da mettere sugli altari; è come un B. Gabríele. Con il suo soffrire chi sa quante anime ha salvate! Se una suora in Africa riesce a convertire un cuore duro, ne ha pure parte quell'altra suora che ha sofferto con pazienza i suoi mali. Non è che io vi voglia ammalate, tutt'altro, ma se il Signore volesse qualche vittima, ebbene... Intanto io vi do per obbedienza di non morire adesso... (sorride).

Domani andrete a visitare S. Pancrazio. E’ un gran santo; è il protettore degli indemoniati... fa scappare il diavolo... Voi non siete indemoniate, no, tuttavia un po' di demonio può esserci anche dentro di voi. Egli si caccia con un po' di superbia... si caccia nei modi ... ; gira sempre per rapire qualche cosa. E’ protettore degli indemoniati, ma tanto più lo è di quelli che non lo sono, perciò bisogna che vi raccomandiate per le tentazioni del demonio.

 

Mi fanno un'osservazione e non la prendo bene... Non dire in questi casi che è il demonio; sono io che ascolto il demonio. Tutti abbiamo delle tentazioni: il demonio vuol farci andare con lui a soffrire; ha invidia che siamo più favoriti di lui e vorrebbe che non servissimo il Signore e che non andassimo un giorno ad occupare il posto che lui ha lasciato. Se viene voglia di fare una testardaggine... via, neppur un momento; se mi fanno un'osservazione penso che è giusta, e non star lì ad offendermi... a replicare ... ; non mettere scuse; son proprio così...

Dunque andrete a raccomandarvi a questo santo che vi aiuti contro le tentazioni: non che vi liberi. Delle tentazioni ne abbiamo tutti. Questo è lo scopo del vostro pellegrinaggio.

 

Il B. Cottolengo diceva: « Le tentazioni non entrano dalla porta ed escono anche senza porta ». Quindi è inutile dire alla portinaia di non lasciarle entrare. Guardate di non più acconsentire alle tentazioni del demonio. Non più perdersi in mínuzie, in storielle, eh... che cose...

 

Domani si fanno le Rogazioni. I motivi delle Rogazioni sono quattro:

l°. per domandare perdono dei peccati pubblici: di questi se ne fanno dappertutto; e perché il Signore non ci mandi i suoi flagelli.

2° Per ottenere la pace e la serenità del cielo, che il tempo sia bello e non venga la pioggia fuori tempo o la tempesta.

3° Perché ci dia e ci conservi i frutti della terra, ne abbiamo tanto bisogno in questi tempi; abbiamo bisogno che il Signore ne mandi in abbondanza e non ci mandi poi la gran- dine che ci porti via tutta l'uva. 4° Per tutte le necessità del popolo cristiano.

 

Perciò questo triduo è proprio stabilito dalla Chiesa; si fa dappertutto ed è un grido di preghiera e di penitenza. Bisogna pregare meglio ed anche di più in questo tempo se è possibile. La Chiesa a tutti i sacerdoti fa dire le Litanie dei Santi; tutti quelli che sono obbligati al Breviario sono obbligati a dire queste Litanie.

Di penitenze poi ciascuna ne può fare: ci son tanti piccoli sacrifici! Io però voglio che questo triduo lo facciate anche per un altro scopo: voglio che lo facciate per la canonizzazione del B. Gabriele e della B. Margherita Maria Alacoque. Giovedì il Papa li metterà nel catalogo dei Santi. Che feste fanno a Roma in queste occasioni! Io ho assistito alla canonizzazione dei sette Servi di Maria. E’ una funzione da Paradiso! Alle volte il Papa celebra lui la Messa solenne, altre volte vi assiste solo. Questo triduo farlo in preparazione a questa festa anche per ottenere delle grazie.

 

Leone XIII chiamava il B. Gabriele: il S. Luigi di queí tempi. Ma che cosa ha fatto per venire a questo punto quell'uomo? Non ha mai fatto miracoli. Ha fatto una vita di obbedienza fedelissima: non l'ha fatta per forza o a metà. La sua vita è stata un intreccio costante di sacrifici e di segrete vittorie riportate su se stesso. Guardate! Un intreccio costante! Non oggi farne tanti e domani neanche uno. Pensare che quand'era nel secolo era un po' ambizioso, gli piaceva vestir bene, era sempre lì in punto e virgola, e poi andò in un convento dove vestono male, non hanno le scarpe... Ah! quel che gli è costata quella roba lì!!!

Vedete, noi che siamo tanto delicati, tanto minuti! E questo l'ha fatto per assomigliare di più a N. Signore. Dopo morte, state attente, quanti miracoli ha fatto: in cinque anni 380 guarigioni e nel 1902 eran già 5.000.

 

E la B. Margherita? A dispetto di N. Signore ha sempre fatto l'ubbidienza alla superiora (non a dispetto, là, ma per modo di dire ... ) (sorride). Era sempre ammalata, aveva anche dei mali che non si vedevano. Il Signore intanto l'ha santificata. Prima di morire potè già vedere qualche cosa della devozione al S. Cuore, benché fosse tanto combattuta dai giansenisti. Da tanto si desiderava che la dichiarassero santa e finalmente è riuscita.

Direte tre Pater, Ave e Gloria in onore di questi Santi, e che cosa domanderete? Alla B. Margherita una grande devozione al Sacro Cuore, ma devozione vera, che non consista solo nei sentimenti di amore verso Gesù, ma nell'imitare le sue virtù. Dite spesso: Rendete il mio cuore simile al vostro, umile come il vostro. Il Signore in modo particolare vuole che lo imitiamo. Ditelo tante volte, ma poi guardate di praticare, di farvi proprio umili.

Ed al Beato che cosa domanderete? Non c'è che da imitarlo nell'osservanza delle piccole cose, e giù, fare della mustarda [rinnegarsi]. Lui faceva dei sacrifici nascosti: credevano tutti che fosse lì tranquillo ed invece lui lavorava... Non bisogna mica fare il muso quando si fanno sacrifici! Questo pellegrinaggio sia in preparazione anche alla Ascensione; per le Rogazioni e per la canonizzazione di questi due Santi. Un'altra domenica poi ci sarà la canonizzazione della Pulzella d'Orléans.

 

Dunque, coraggio. Non ci sono carrozze per andare in Paradiso, neppure l'asino, neppure i muli... bisogna andar proprio coi nostri piedi. Facciamoci santi! Camminiamo colle mani e coi piedi; bisogna arrabattarci in tutti i modi. Pregate per ottenere tante grazie, che ne abbiamo molto bisogno! Queste sono occasioni in cui i Santi ne fanno tante. Chi farà bene questo triduo riceverà certo un aumento di devozione al Sacro Cuore di Gesù e un aumento nell'osservanza delle Regole. Il Signore non misura il tempo; non misura il quantitativo, ma misura con che cuore facciamo le cose; con che intenzione; con che amore.

Il Beato, quando è morto, non aveva che ventiquattro anni, ed ora fa stupire, fa muovere tutto il mondo. E’ vostro modello quest'anno, massime perché era religioso come voi. Uno che studi a fondo il B. Gabriele si fa santo certamente. Fate così. Preparatevi bene e domandate tante grazie: ve ne concederanno.

Preparatevi anche per la festa dell'Ascensíone e che il vostro cuore si solleví; non star sempre su questa terra. Che lassù, dove sono i veri gaudi, siano sempre fissi i nostri cuori!