21 novembre 1921
XVI. 24
Fedeltà alla vocazione e corrispondenza. La prima: pronta, a tre anni, - intiera; - irrevocabile.
La seconda: Coll'unione con Dio per la vita nascosta e la continua preghiera; - Ubbidienza completa ai Superiori ed alle Regole; Collo studio ed il lavoro.
(V. Quad. XII p. 22 e Quad. IX p. 37).
XII. 22 [vedere al 19 novembre 1916]
IX. 37 [vedere al 21 novembre 1914]
SR. CARMELA FORNERIS
... Quando si parla troppo c'è sempre qualche peccato: perché, chi è che sappia misurare quando parla troppo? Non parlare nel tempo di silenzio che è tempo sacro. Il Signore si vendica, dice: TU hai parlato quando non dovevi ed io non parlo più a te.
Di là (dai missíonari) han fatto la funzione di partenza di un Coadiutore, ed il Padre che ha fatto il discorso ha portato questo fatto. Un tale doveva essere eletto presidente negli Stati Uniti e proprio durante il discorso gli tirarono un colpo e lo ferirono; e lui, credete che si sia mosso? Niente affatto: prese il fazzoletto, si asciugò e continuò. Il pubblico lo ammirò e lo elesse subito presidente della Repubblica. Ci vuole di quella gente lì, non dei plandrun [pigri]. Io non mi stancherò mai di dirvelo: non posso vedere le mulanciue, ai va energia [le persone fiacche, ci vuole energia],
Quante volte si sta lì ad aspettare che venga l'ora di finire il lavoro o le preghiere. Sapete quel che ha fatto una volta S. Teresa perché le sue suore pregavano in fretta? Si alzò ed invitò ad uscire tutte le suore che avevano fretta. Se qualche volta facesse così la superiora o suor maestra... Certo è meglio che escano piuttosto di pregare male. Che fretta ci deve essere nel pregare? non è vero? In Paradiso non si sta mica a fare i folli, si prega poi; non ci stancheremo mai. Bisogna già adesso prendere l'abitudine di pregare bene, di non stancarci; se non la prendete il Signore vi manderà poi in Purgatorio finché l'abbiate acquistata.
E poi diceva ancora nella predica che stamattina durante la funzione della vostra vestizione non si è parlato che di croci, di sacrifici, e che non vi hanno augurato delle belle cose, eppure voi altre eravate tutte sorridenti, tutte gloriose. Io non voglio che badiate alle croci future poeticamente come fan certuni... Ah! lasciarmi tagliar la testa... Ah! io farò... farò... Già: farò; e qui non sanno far niente. I superiori non possono dir niente; non sono cattivi, ma... Lasciarsi trascinare come è brutto!
Dicevo una volta in una comunità: Perché prendete sempre a lavorare quelle che sanno già? - Perché quelle hanno voglia e le altre, oltre a non sapere, guastano ancor la roba. - No no, bisogna prendere quelle più pigre, fargliela venire la voglia!
Così dico anche a voi, perché non voglio mica ingannarvi, bisogna dirle chiare le cose; avrei poi da stare io in Purgatorio se non ve le dicessi. Si capisce... la vivacità... specie voi che siete così giovani... Ma bisogna far tutto bene lo stesso. Il silenzio non ha mai fatto morir nessuno; non fa venir mal di stomaco.
Oggi è la festa specialmente dei novizi, ma è pur festa di tutte le anime religiose, di tutte le anime pie. Durante il tempo di formazíone bisogna fare quello che faceva la Madonna nel Tempio. Andare a proporre questo alla gente del mondo pare uno sproposito, ma per i religiosi va bene.
La Madonna a tre anni ha lasciato il mondo e i suoi genitori che, si può dire, l'adoravano. Nacque con l'uso di ragione e a tre anni ragionava come uno a trenta o sessant'anni, perciò ha fatto quel distacco volontariamente. Nelle immagini dipingono la Madonna che sale la scala del tempio: corre quella piccolina, si arrampica per arrivare più presto. E’ stata lì tanti anni. E che cosa faceva? Viveva di Dio. La sua vita era vita tutta interiore, tutta di unione con Dio. Viveva vita di obbedienza assoluta, nelle cose grandi e nelle piccole; non discuteva nessuna cosa. Quando una cosa è comandata, desiderata dai Superiori, basta. Viveva vita di studio e di lavoro, e direi, più di lavoro che di studio. Ha studiato bene la S. Scrittura e tutte quelle cose che insegnavano; si dice pure che lavorasse e ricamasse tanto bene e facesse tutti i lavori usi a queí tempi. Anche voi dovete fare così. Non avete più niente da imparare? Se qualcuna dicesse di sì, direi che è una superbaccia.
La Madonna faceva anche lei la ricreazione; (rivolto ad una giovane postulante, sorridendo) non voglio mica,che ti metta lì a fare il muso... no no! Si può giocare senza disturbare per niente la modestia. Non c'è bisogno di gridare. Prender parte a tutti i giochi; e non: non ho voglia. Non ho voglia? Mettiamola la voglia; ma che idea è quella lì? Se si gioca, si giochi; se si parla, si prenda parte, e non star lì con un'aria annoiata... Non trovar difficoltà perché uno dice le cose semplicemente...
Così in refettorio, non esser curiose, non guardare quel che mangia un altro. Esser piuttosto vergognati di dover mangiare. Il Ven. Cafasso diceva: Se si potesse non dormire, non mangiare, quanto tempo di meno sprecato. - Il
Signore ci vuole umiliare, e si mangi alla buona.
Poi, la lettura non si fa mica perché non si parli ma perché il tempo è prezioso, perché acquistiate tante cognizioni, ché non c'è altro tempo; e non ridere perché scappa un errore a chi legge. Un giorno S. Tommaso leggeva in refettorio. Il Superiore per sbaglio lo corresse e lui ripeté la parola detta dal Superiore. Gli altri gli dissero poi: Poteva ripeterla bene quella parola. E lui: Ma che importa? Importa l’ubbidíenza. Se un'altra volta il Superiore mi corregge, io ripeto di nuovo la sua parola.
Chi ride degli altri e non compatisce gli. errori, il Signore la castiga; chissà che strafalcioni va a dire quella lì...
Mons. Gastaldi è stato tre anni in seminario, mangiava in refettorio con noi chierici, e correggeva lui la lettura; eh!... passar sotto quell'uomo faceva caldo. Non voleva che si dicessero tutti gli «o» larghi. Ci faceva sentire tutte le differenze dei suoni.
Ma torniamo a noi. Prima cosa: bisogna vivere vita ínteriore e ciò che disturba di più questa vita è la dissipazione. Allegria moderata sì, ma non dissipazione in modo che si passi tutta la ricreazione senza ricordare che lì c'è Gesù Sacramentato.
La Madonna diceva: Il mio cuore vigila. Eppure non aveva mica il Signore presente come l'abbiamo noi. E pensare che sta qui per voi; se non ci foste voi, andrebbe via. Quando si studia, non studiare da addormentate... mandate qualche volta delle aspirazioni. Mentre siete qui, massime voi che siete in principio, potete acquistare tante cogni- zioni: fatene profitto. Certuni dovrebbero pensare un po', prima di dire il soggetto della lettura che si è fatta. Non san neppure l'argomento della meditazione alle volte. Bisognerebbe prenderli all'improvviso: deve farlo questo la maestra delle novizie.
Poi la Madonna ubbidiva. Ubbidiva proprio materialmente, anche quando la impiegavano negli uffici più bassi. Avrà scopato tante volte; avrà lavorato, si capisce; perché quando era con S. Giuseppe doveva ben fare tutto quel che occorre in una casa. Voi avete bisogno di studiare e lavorare più d'ogni altro. In missione tutto vi sarà utile per salvare le anime. Voglio che siate un po' tigne [ostinate]; (volgendosi ad una giovane postulante) sai che cosa vuol dire testass [ cocciute ] ?... Sì? Ebbene voglio che siate un po' testass, ma nel bene, nella virtù ...
La Madonna per fare un po' di minestra a quel povero S. Giuseppe e al Bambino, ha dovuto imparare; gli avrà anche fatto la veste; se i vestiti lì abbia fatti la Madonna o no, questo poi non lo so, solo penso che non sarà andata da nessuna sarta.
Dunque: tre cose dovete imparare. Unione con Dio, vita interiore; ubbidienza, ma cieca; amore allo studio ed al lavoro. Non inquietatevi come fa certa gente che, perché vede che un altro è già un po' più avanti, si scoraggia.
Congratuliamoci con le nostre spose (le nuove novizie) e pregate perché il Signore dia loro tante grazie. E voi che sospirate (alle postulanti) fatevi sante ché venga il momento in cui la superiora debba dire: Non si può più, non si può più frenarle, bisogna chiedere una dispensa... (Intende dispensa per ammetterle alla vestizione, malgrado la giovane età).
SR. EMILIA TEMPO
Sogniamo croci, croci... farci tagliar la testa, e poi non siamo capaci di morderci un pochino la lingua... La mania di dir tutto quel che c'è qui dentro, e così in tutto...
Questa è la casa dell'energia; non mi stancherò mai di dirlo. Ah, non posso vedere le mulanciune. Sapete che cos'è mulanciun?
Pregare bene, adagio; si prega male quando si prega in fretta. In Paradiso avremo sempre da pregare.
Io non voglio che badiate alle croci future... farmi tagliar la testa... uh, folle... e poi qui non son capaci a far niente!
La festa di quest'oggi è per voi un avvertimento - la presentazione di Maria al Tempio - fare come faceva Essa nel Tempio: 1) Viveva di Dio - di spirito interiore; 2) viveva vita d'obbedienza, anche nel piccolo; 3) Viveva vita di studio e di lavoro.
l. Viveva vita interiore; ma non far la singolare, star lì a fare il muso quando le altre giocano. Bisogna vivere vita interiore; ciò che disturba di più la vita interiore è la dissipazione. Si passa la ricreazione senza un pensiero a Gesù Sacramentato... La Madonna non faceva così... Cor meum vigilat [Il mio cuore vigila] ... anche nei lavori ecc. Fatene profitto di tutto. Sempre unita con Dio ... cor meurn vigilat.
2. Ubbidienza in tutto.
3. Studio e lavoro.
(Parla di una lettera di sr. Ludovica) Suor Ludovica era un po' tigna... sapete che cosa vuol dire? Testas... ma bene...
Dunque: unione con Dio, spirito interiore; ubbidienza, ma cieca... studio e lavoro. Il silenzio, ah che mistero! ...
SR. GIACINTA UNIA'
... Si anela a farsi tagliare la testa, alle croci, a far sacrifizi, e poi adesso non si è capaci a tenere a freno la lingua...
Questa casa è la casa dell'energia; non posso vedere le mulanciù, quella gente che ha sempre voglia di finire il lavoro per toglierselo...
Non voglio che badiate alle croci future poeticamente; si dice: voglio far poi questo e quello, e adesso non si fa niente, non si ha energia.
Voi dovete fare ciò che faceva la Madonna nel Tempio. La Madonna faceva tre cose: 1) Viveva di Dio, aveva spirito interiore, la sua vita era tutta d'unione con Dio. 2) Viveva d'ubbidíenza. 3) Studio e lavoro.
Anche voi dovete fare così: 1) Vita interiore: ciò che disturba la vita interiore è la dissipazione; non passare il tempo della ricreazione e qualunque altro tempo senza fare una Comunione spirituale, senza avere un pensiero per N. Signore... Non lavorare da addormentate, come fanno le vecchie. Essa sì che poteva dirlo: Cor meuin vigilat. 2) La Madonna ubbidiva in tutto. Essa che era sapíentíssima... 3) Studiava e lavorava. Anche voi, sia studio che lavoro, fate tutto con spirito di fede; vivere sempre di vita di fede e d'unione con Dio.