13 maggio 1921
SR. CARMELA FORNERIS
... Aemulamini [ gareggiate ]... Bisogna che ognuna cerchi di fare più bene che può.
... Se non osiamo scusarci esternamente, ci scusiamo dentro e questo è un grande ostacolo. Direi che si partecipa ad un peccato contro lo Spirito Santo perché non ci riconosciamo che siamo miserabili. Quindi stare attenti a vincerci e non sempre scusarci, poi bisogna giungere ad essere contenti di essere avvertiti. Alle volte anche se non si dice la scusa, tuttavia si vede che non si prende bene l'osservazione.
A S. Caterina da Racconigi il Signore ha cambiato il cuore. Chi ha il cuore duro lo dica al Signore. Alle volte si ha una durezza di cuore, si sta lì nauseati, non si prega ... ; è inutile che uno si lusinghi... se non prega!!!...
Bisogna domandare il dono della pietà. Certi stanno lì anche tutto il tempo di una preghiera o sonnecchiando o stirandosi ... ; si vede che non hanno la testa a posto. Io non so come si possa in coscienza star lì davanti al Signore a non far niente, sia pure il tempo dell'elevazione o della comunione. Quelli lì non son neppur cristiani, altro che religiosi! Questi sì che hanno bisogno del dono dell'ispirazione!
Fate tutto quel che potete per non lasciar passare così questo tempo prezioso; se si tratta di sonno scuotetevi e non cercate la posizione migliore per dormire. Si dà uno sguardo al tabernacolo con fede: 0 Signore! - S. Luigi ha avuto il dono di non aver più distrazioni nell'orazione. Se uno in Africa fa così e lascia come niente la preghiera... che cosa farà? Si pervertirà. Ah! quanti hanno perduta la vocazione per questo! S. Agostino dice: Il Signore che mi ha creato senza di me, vuole la mia cooperazione per salvarmi.
Può anche essere che qualcuna non rifletta, non dia importanza a queste cose; ebbene, domandi lo Spirito Santo che la illumini. Chi non prega o non prega bene non si salva. Se non si prende affezione... e si fa solo materialmente quel che c'è da fare...
Se non c'è lo spirito di pietà dove andiamo? C'è proprio bisogno di preghiera. Io credo che per ottenere i doni dello Spirito Santo, bisogna prima di tutto persuaderci che ne abbiamo bisogno. Il Signore non comunica la sua grazia ai superbi, e allora è inutile che facciamo la novena dello Spirito Santo. Bisogna pregare e pregare bene; fare l'esame di coscienza, vedere se ho recitato tutto. Non farvi caso se non l'ho fatto apposta, ma se è sempre così e non mi scuoto, non uso i mezzi per emendarmi, ne ho colpa. E se abbiamo la testa che va facilmente via (distrazioni) usiamo i mezzi.
Se uno si crede perché riesce nello studio... ah, quello non è niente; è la preghiera che ci vuole. Io alle volte ho la testa grossa così... ma mi concentro lo stesso. Prendo il Crocífisso davanti e prego così. Chi non ha lo spirito di pietà non ha vocazione, non è fatta per farsi religiosa e tanto meno missionaria.
S. Francesco Zaverio, che pure lavorava tutto il giorno (e che Perciò poteva credersi dispensato) alla sera, stanco morto, stava davanti al SS. Sacramento e vi passava magari la notte. Così fanno i Santi. Se noi avessimo da passare tutta la notte a pregare, in ginocchio... Essi non stavan mica seduti...' e quando il sole veniva a dísturbarli si lamentavano perché era venuto troppo presto. Ah! se noi avessimo da stare qualche ora... Alle volte magari sì, quando c'è un po' di poesia..., ma poi...
Bisogna domandare spirito di pietà. Però non basta domandarlo; 1o Spirito Santo dice: Aiutati che io ti aiuto; fa' quel che puoi e poi io nel giorno di Pentecoste te lo darò questo dono. Ma se c'è la superbia, lo Spirito Santo non viene. Non scusarci né colle parole né coi modi, e neppure internamente. Certi in comunità si credono perseguitati perché li correggono.
Ciascuna si esamini se non ha spirito di pietà, se ha superbia, questa superbia, che ci fa sempre trovare tutto buono in noi, che ci fa sempre credere d'aver ragione. Se ai superbi non si possono far correzioni, eh!... dove andiamo? e quando sarete in Africa?...
Studiate queste due cose: spirito di pietà e superbia. Bisogna preparare il nostro cuore a vera umiltà e pregare molto e bene. Non mai trovar lungo il tempo della preghiera, anzi troppo corto e così lo Spirito Santo verrà in noi.
SR. GIACINTA UNIA
Ah, se foste tutte perfette di l° grado... Bisogna sforzarsi di diventare sante; ci sia questa santa emulazione... Certa gente guardano sempre se gli altri hanno difetti e trascurano loro stessi... Certuni hanno sempre una parola di scusa, non vogliono riconoscere di essere miserabili; credo che questo partecipi ad un peccato contro lo Spirito Santo: l'ostinazione ed indurimento di cuore; state attente a vincervi e siate contente quando venite avvertite... Chi ha questa durezza, domandi al Signore lo Spirito Santo.
Seconda durezza di cuore si ha quando si ha noia nel pregare; bisogna domandare al Signore questo dono della pietà... Certuni quando pregano son sempre distratti... bisogna scuotersi... Io non so come si possa in coscienza stare davanti al Signore senza far niente... Questi sì che hanno bisogno dello Spirito Santo!... Quando sarete in Africa se non avrete questo spirito di preghiera vi pervertirete. Io penso sempre male; può darsi che ci sia qualcuno che non dà abbastanza importanza a questo spirito di pietà.
Una religiosa che non ha affezione a fare con spirito di pietà tutte le pratiche di pietà, farà tutte queste azioni materialmente.
Bisogna che rifiettiamo se c'è questo spirito pietatis [di pietà]... bisogna che la preghiera sia un nostro bisogno.
Per ricevere dal Signore il dono della pietà bisogna persuadersi che ne abbiamo bisogno perché superbis resistit: il Signore coi superbi resiste... Di tanto in tanto esaminarci se le nostre pratiche di pietà le abbiamo solo fatte materialmente con distrazioni; pazienza questo capitare solo una volta, ma sempre!...
Per ottenere la nostra santificazione ci vuole spirito di preghiera. Io non ammetto così facilmente che uno sia sempre distratto; bisogna scuotervi, specialmente voi che non avete niente da pensare. Chi non ha questo spirito di preghiera non è fatto per farsi religioso, tanto meno missionario.
S. Francesco Zaverio, anche lavorasse tutto il giorno, sentiva bisogno e voglia di stare unito al Signore e passava le notti davanti a Gesù Sacramentato.
Questo dono della pietà non basta domandarlo al Signore: aiutati che io ti aiuto. Fa' quel che tu puoi ed il Signore t'aiuterà...
Se c'è la superbia lo Spirito Santo non viene. Dobbiamo persuaderci che quando ci correggono hanno ragione ed è la superbia che ci fa vedere che abbiamo ragione noi; e anche non scusarci internamente.
La superbia ci fa trovare che in noi tutto è buono; eh! dove andiamo quando sarete in Africa?... farete una vita infelice.
E’ la superbia che non ci lascia capire che i superiori hanno ragione... Ricordatevi di far tutto con spirito di pietà e sforzatevi di pregare bene e pregare a lungo.