17ottobre 1907                   &nbs p;                                    Quad. IV, 15
Ottobre 1907
Sulle S. Cerimonie - (Ved. anni passati)
P.U. Costa, quad. II, 72-73
Rev.mo Sig. Rettore - 17-10-1907 - Giovedì - Torino
(Parlando della Scuola di Cerimonie).
È una scuola di massima importanza. È una mia antica debolezza. Ho sempre avuto un affetto particolare, un grande amore alle s. cerimonie. Nelle S. Scritture vi sono minaccie e promesse - le cerimonie sono messe a livello dei Comandamenti. S. Teresa avrebbe dato la vita per la più piccola cerimonia della Chiesa. S. Alfonso, quantunque già vecchio decrepito, volle tuttavia sempre genuflettere fino a terra, essendo poi risollevato da due.
Chi ha fede, alle cerimonie dà una grande importanza. Nel V.T. erano so­lo per la figura, e guai trasgredirle; nel N.T. sono per la realtà: che dire? A Roma c'è una Congregazione apposta per le Cerimonie; si radunano consulto­ri, cardinali, ecc. per una cerimonia. La S. Congregazione dei Riti parla a no­me del Papa.
Quel sant'uomo del Can. Soldati, tanto zelante delle s. Cerimonie, in Cie­lo avrà un gran premio.
Certe volte fa male vedere certi segni di Croce in ecclesiastici! Per noi Ca­nonici, le cerimonie del Breviario costituiscono materia dell'esame di coscien­za.
Chi ignora le cerimonie ne lascia delle vere, ma ne fa il doppio di quelle che non vanno fatte.
Le S. Cerimonie, segni, parole e loro significato, - di quanta importanza sono!
È il mio debole! Io non voglio propormi a vostro esempio, ma, se faccio qualche sbaglio (guardo di non farlo), me n'accorgo subito.
La S. Messa è il tempo più bello della nostra vita! Aver cura di tutto ciò che appartiene alla Chiesa: polvere, ragnatele, ecc.
Ringrazio il Signore che mi ha dato questo spirito. I santi vi davano im­portanza; se vogliamo farci santi dobbiamo darvi importanza.
Il Signore darà un premio speciale! Bisogna volere e studiare. Le Cerimo­nie sono quelle che portano le benedizioni. Cose piccole, si, ma preziose, che hanno tanta importanza. Ricordatevi che avanti a Dio non c'è niente di picco­lo.
Mai aver fretta, neanche quando si scopa (in Chiesa). Non mai credersi di perdere tempo. Premi dell'osservanza delle S. Cerimonie sono le benedizioni che il Signore fa piovere, Gesù dal Tabernacolo effonde su chi fa bene quella genuflessione davanti a Lui.
(Su altri argomenti): Non è il numero che fa. Mi spaventa pensare alla nu­merosità d'una comunità: Multiplicasti gentem, sed non magnificasti laetitiam.