29 gennaio 1905

P.U. Costa, quad. I, 127-128
Sig. Rettore 20-1-05 - Torino

Della superbia n’abbiamo tutti, tutti: io non posso misurar quella di tutti, ma ognuno può misurarsela, pesarsela nel suo interno.

Spirito di povertà: Questo è lo spirito, per obbedienza però dovete fare tutto il resto: non come certuni che ne fanno il voto e poi non vogliono mancar mai di nulla, se manca un dì una pietanza, uh!; questo è il voto di aver sempre tutto quello che ci occorre. S. Paolo eremita aveva solo una mezza pagnotta, portatagli dal corvo ogni giorno ed un po’ d’acqua: noi dovremmo avere questo spirito: desiderare d’avere solo un tozzo di pan nero ed un po’ d’acqua mattina e sera; rincrescerei d’aver due vesti, due paia di scarpe...

Non attacchiamo il cuore a nulla, per quanto piccola cosa sia, perché non avvenga poi nelle Missioni che uno cambiando stazione la spopoli: benché mi scriviate che non arrivano mai di queste cose, io non ci credo, conosco troppo il cuore umano.

Se un nostro fratello abbisogna di qualche cosa che noi abbiamo, perché non dargliela? Ricordate sempre l’usanza della Visitazione.

Cosa vi sentireste se, prima di partire, avendo preparato ben bene le vostre cose, vi dicessi: "Via tutto questo: una tunica, un bastone e basta"? - Ora ognuno di voi ha il suo proprio, ma solo i Filippini l’hanno così, essi però non sono una vera comunità religiosa: tuttavia questo è un tempo di prova.
Umiltà: esempio del B. Seb. Valfrè che temeva sempre d’essere scacciato dal suo Istituto, eppure egli ne era il Confondatore in Torino. Così pure una santa suora della Visitazione che da più d’un 20 anni è sempre ben fissa in tal pensiero.

Non vergogniamoci d’esser di famiglia povera, d’aver parenti mal vestiti o stracciati, anzi gloriarsi di aver tale origine (solo talvolta può ciò sapere alquanto di superbia): il B. Sebastiano Valfrè quando lo volevano fare Arc. di Torino, nella vettura mandatagli dal duca a prenderlo fece salire seco suo fratello vestito come nei campi e disse al duca: Volete far Arcivescovo di Torino un contadino che ha un tal fratello?

Ognuno di voi supponga che fra un anno debba partire, e quindi giù a farsi santo; chi sa che vedendo uno di voi già proprio ben fornito di virtù non lo mandi anche da solo, come ne mandano altri istituti.