3 aprile 1910
Quad. VI, 7-9
Ritiro mensile (3 Aprile 1910)
Sulla nostra speciale vocazione - e corrispondenza
Tutti possono aspirare alla perfez. religiosa, perché a
tutti Gesù disse: si vis; se vuoi essere perfetto... Ma non tutti sono fatti per la stessa vita o
forma di religione; non tutti sono chiamati a farsi certosini o trappisti. Ogni istituzione religiosa ha i suoi caratteri
speciali, condizioni e pesi; per cui bisogna avere le qualità necessarie per poi adempirne gli obblighi. In
tutte le religioni sono necessarie la virtù e lo spirito di pietà, ma in talune basta poco
ingegno o poca sanità, come per essere un converso cappuccino o per le suore della Visitazione, che S.
Francesco di Sales fondò per le persone deboli che non potrebbero essere accettate in altri
monasteri.
1. Pel nostro
istituto invece oltre la pietà con tutte le virtù religiose è necessario ingegno
(talento) e sanità. Quello è necessario per voi studenti che aspirate al sacerdozio, ed anche
per voi coadiutori perché riusciate nelle vostre arti e mestieri e diveniate capaci di fare il catechismo ai
poveri infedeli. Voi studenti dovete avere molto ingegno perché in missione avrete meno tempo a continuare
gli studi, e dovete essere ben preparati ad insegnare tutte le verità ed a sciogliere ogni
difficoltà anche senza consultare i libri o domandare consiglio; cose che si possono avere nei nostri
paesi.
Quanto a sanità, ben capite come sia
necessaria per essere missionario utile; ed è perciò che il medico deve constatare prima di entrare e
durante la prova se siete di sana costituzione.
Ecco il perché di tanti non accettati da noi, e di altri che ne uscirono. Se negli altri istituti
è necessaria una porta perché escano i non chiamati, per noi vi deve essere un portone, come disse il
Card. Vives. Sep. es. uno studente non riesce ad apprendere il latino, costui potrà farsi fratello delle scuole
cristiane, od anche nostro coadiutore, ma non studente nostro aspirante il sacerdozio; costui per quanto sia buono, e
felice di stare con noi, questo non è il suo posto. Così dei casi di speciali mali, forse a voi ignoti,
ma che rendono o renderanno inetto alle fatiche del missionario. Potrà uno zoppo essere sacerdote nella
diocesi o nei conventi, ma non nelle missioni, in cui ci vogliono buone gambe... Ciò spiega, come già dissi,
la uscita anche improvvisa di taluno. - Ma di voi spero non vi sia più questa paura: tutti già siete
alquanto provati, e non vi resta che a corrispondere alla grazia della vocazione. Ed è ciò
cui dovete attendere con vero impegno.
2. Non tutti i chiamati
perseverano, perché, non corrispondono. Giuda fu certamente chiamato all'apostolato, da Gesù medesimo;
eppure perde la vocazione... Bisogna corrispondere alla gran grazia, e corrispondere qui e
subito, usando tutti i mezzi che Iddio vi dà per riuscire santi e dotti religiosi -
missionari.
Questa casa fu eretta per la vostra formazione; il
Signore vi ha posto regole, superiori e tante grazie; se voi date a tutto importanza e vi dimostrate pieghevoli e
ricevete giorno per giorno, ora per ora gl'influssi di questa continua pioggia, riuscirete tali quali il Signore
vuole:
santi missionari e salverete tante anime. Ma infelice chi
per pigrizia o tiepidezza perde tempo così prezioso e i doni singolari di Dio; meglio per lui che
non fosse stato chiamato a sì sublime vocazione; avrà maggior conto da rendere, perché
sta scritto: cui multum datum est, multum req. ab. eo; e chi non trafficò i talenti...
Esaminatevi in questo giorno di ritiro sul profitto fatto nel mese passato. Se vi trovate di
aver progredito nella virtù e nello studio, ringraziatene il Signore, e poi animo a far anche meglio nel mese
che incominciate: qui justus est just. adhuc... Se invece vi trovate quai di prima.., scuotetevi, e
seriamente ponetevi all'emendazione dei vostri difetti ed a conseguire le virtù: timeo Jesum transeuntem...
Ecco il frutto del ritiro mensile. Ponete questo mese sotto la protezione di S. Fedele da
Sigmaringa.