30 aprile 1911
Quad. VII, 13- 14
Dom. 2 dopo Pasqua
(Princ. Mese di Maria)
La devozione alla Madonna è moralmente necessaria per salvarci e per perfezionarci. (V. Scar. e S. Alfonso) - (V. Scaram. voi. I p. 360).
1. Qui me invenerit invieniet vitam; - Qui elucidant me... Maria SS. può, e vuole concederci tutte le grazie per salvarci.
a) Lo può, per la Sua santità e per la volontà di Dio. Oremus della Consolata contenente le parole di S. Bernardo. Lo può più che tutti i Santi, perché come madre e Regina comanda. Es. la madre di Salomone; nelle nozze di Cana (Scar. 365).
b) Lo vuole, perché desidera come corredentrice la salvezza delle anime, per cui il Suo Gesù tanto sofferse (Ib. p. 368).
2. È necessaria per la perfezione. Basterebbe l'esempio di tutti i Santi. Ella ci ajutasi vincere tutti gli ostacoli; è il canale delle grazie più abbondanti nel N.T. Es. S. Maria Egiziaca (Ib. 373).
I mezzi per avere questa vera divozione sono negativi e positivi.
a) Fuggire i peccati mortali, e cadendo pregarla per risorgere; stare attenti anche ai veniali ed alle imperfezioni.
b) Praticare i varii atti di questa devozione: 1) esterni: recita dell'Uffizio. S. Pier Damiani (ib. p. 383); del S. Rosario es. di S. Gertrude (ib.); di visitarla. Sanchez e S. Bernardo; di prepararsi alle sue Fe­ste, al mese di Maggio ecc.; specialmente di mortificarsi e fare fioretti.
2) farla amare dagli altri: dignare me laudare (V. Scaram.).
2) Interni, prenderla ed amarla per madre, rallegrarsi con Lei (Messa per l’I.ta C.ne e godere delle di Lei grandezze. S. Giovanni, e S. Filippo "mamma mia"; (V. l.c. Scaram.).
Conchiudo con S. Giovanni Berchmans: quidquid parvum, dummodo constans.
P.U. Costa, quad. II, 16-19
Domenica - 30 Aprile 1911
Domani comincia... il Mese di Maria (con grande espressione)... e dob­biamo praticarlo con impegno, noi che siamo della sua famiglia prediletta: so che voi l'avete l'impegno...
(Dopo, detto della grande attrattiva della divozione della Consolata, im­piantata da D. Orione nella risorgente Messina): Guardiamo di non lasciarci portar via tutte le grazie dagli altri, che non avvenga di noi come degli Ebrei al tempo di N. Signore, che loro diceva: Sarà tolto da voi il regno di Dio, et dabitur genti facienti fructus eius - e sarà dato a coloro che ne trarranno frutti.
Ora, prima di tutto, bisogna che riguardiamo Maria SS. come nostra Ma­dre, come vera nostra Madre (con forza), come faceva S. Filippo che la chia­mava: "Mamma mia! Mamma mia! (con molta espressione d'affetto.)
Così pure D. Cafasso diceva spesso, specialmente in confessionale, "Ri­cordatevi che avete anche una seconda Madre, Maria, che vi ama molto più che non la prima; s'intende però che non le prende il posto". Invece taluni parlano della Madonna come di un santo qualunque canonizzato.
In una madre si ha fiducia, le si vuoi bene: tutti (eccetto se siano dei ba­rabba) vogliono bene alla loro madre; dunque noi vogliamo bene a Maria SS... diciamole anche noi, come S. Filippo, con affetto: Mamma mia, Mam­ma mia!
Ma non basta amarla, bisogna fare qualche cosa di più particolare. Vede­te, per onorare la Madonna vi sono dei mezzi negativi e dei mezzi positivi, cioè, mi capite, delle cose da non fare e delle cose da fare.
1 ° Mezzi negativi - C'è una sola cosa che spiace a Gesù, ed anche una sola cosa che spiace a Maria SS. – il peccato. Il peccato mortale, come uccide Gesù, così, se potesse ucciderebbe anche Maria SS. Qui non si parla di peccato mor­tale, ma bisogna stare ben ben attenti... Qualcuno potrà dire: "E se, per di­sgrazia, venisse il peccato...". Ebbene, ricorriamo lo stesso a Maria... è Refugium peccatorum... dunque, guardiamoci dal peccato mortale...; ma se ci fos­se qualche cosa da aggiustare, preghiamo Maria SS. che ci aiuti al più presto.
Non basta però fuggire il peccato mortale, bisogna fuggire anche il venia­le. Il peccato veniale, è vero, non uccide il Signore, ma lo schiaffeggia: e che direste voi di uno che desse uno schiaffo ad un personaggio d'alta importanza, gli piantasse un chiodo... senza ucciderlo. Dunque evitiamo anche il peccato veniale - quei capricci, quelle cose, quelle miserie; facciamo ogni sforzo per di­minuirli sempre più, fino a non commetterne più nessuno apposta.
Bisogna che abbiamo in abbominio il peccato mortale e veniale, non solo durante gli esercizi, ma sempre, coltivare in noi questo abbominio.
Tutto questo è solo quello che non dobbiamo fare;
2°. Mezzi positivi - Sono parecchi: l'Ufficio; alla Madonna piace tantoilsuo ufficio, dice S. Pier Damiani, e per esso concede molte grazie. Lo stesso santo narra di una comunità che lasciò di recitarlo, e fu colpita da molte di­sgrazie, e la Madonna rivelò a quei religiosi ch'esse erano in castigo d'aver la­sciato l'Ufficio di Lei; cui essi tosto ripresero. Questo è perché coloro di voi che debbono e possono recitarlo, lo recitino bene, con affetto. Ci sono molti secolari che lo recitano tutti i giorni.                   & nbsp; 
Il S. Rosario: voi tutti dite il S. Rosario, alcuni lo dicono intiero; ma biso­gna recitarlo con divozione, non dire: "O... ma, ripetere sempre la stessa pre­ghiera...". Cosa di più bello che dire AVE MARIA, AVE Maria? S. Geltrude un giorno, recitando il Rosario, vide il Signore che ad ogni sua A ve Maria metteva una rosa in un canestro, poi infine le offriva Egli stesso alla Madon­na.
Visitarla: Dappertutto, in tutti i posti abbiamo il Crocifisso e la Madon­na; e perché entrando in qualunque luogo, non salutare, dopo il Crocifisso an­che la Madonna?... in istudio, in dormitorio, che ci faccia passare la notte senza peccato, ecc...
Se noi la salutiamo così con affetto, Ella, se non a parole come a S. Bernardo, a cui rispose una volta Ave Bernarde ci risponderà con benedirci.
Mortificazioni: non basta pregar la Madonna, bisogna anche a suo onore fare delle piccole mortificazioni, come vi ho già spiegato altre volte, special­mente tirando quel coronino, non lasciarlo inoperoso.
Queste sono tutte cose che dovete far sempre, ma in questo mese bisogna farle in modo particolare...
In questo mese voi farete ogni giorno una lettura spirituale che sarà come una meditazione sulla Madonna, ed al mattino dopo Messa, canterete una lo­de. Adesso poi estrarremo, come si usa in tutte le comunità, dei fioretti, uno ciascuno da osservare per tutto il mese. Essi sono estratti dai vostri doveri; sic­ché facendo ognuno bene la sua parte, Maria SS. guardando su questa Sua ca­sa, vi trovi un bell'ordine. Alla fine del mese poi, od anche a metà, vi doman­derò poi conto del come avrete osservato questo fioretto.
(Poscia benedice i fioretti e poi estrae prima quelli dei giovani e poi quelli dei chierici - due taschette distinte).