24 marzo 1912
Quad. VII, 24
1912
Domenica di Passione
Oggi incomincia la
settimana di Passione e poi verrà la Settimana Santa. Che significa...? Che dobbiamo in questo tempo
pensare di più a quanto Gesù ha sofferto per noi nella Sua Passione e Morte. È questa come una novena
del Venerdì Santo. A ciò fare ci spinge: 1) la riconoscenza. 2) l'obbligo per salvarci. 1. S.
Paolo diceva a se stesso: Ch.us dilexit me et
tradidit semetipsum pro me. E così si animava a ringraziare Gesù ed amarlo.
Ognuno di noi può e deve dire altrettanto: Ch. us ...Ed è vero perché Gesù è morto per tutti e per
ciascuno di noi, come fosse lui solo, che Gesù tanto ci amò e misertus est nostri, da morire anche
per un solo, per me, per te...
2. S. Paolo diceva:
adimpleo ea quae desunt passionum Ch.1
E che manca a questa
Passione, se non la nostra corrispondenza, cioè che facciamo nostra questa fonte di grazia. Dobbiamo prestare
anche la nostra parte a salvarci. S. Agostino scrisse: qui creavit te sine te, non vult salvare te sine te.
La nostra parte consiste nel soffrire anche noi qualche cosa; quindi i piccoli sacrifizi nella giornata, da preparare
fasciculum myrrhae pel Ven. S. (V. P. Bruno Conf. al Clero p. 202).