25
ottobre 1914
Quad.IX,
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(25 Ottobre 1914)
Per la benedizione delle bandiere ginnastiche
La S. Chiesa nell'oremus che ora cantai è
paragonata ad un esercito ordinato alla battaglia; e ciò per la sua mirabile gerarchia, e perché come
militante lotta continuamente contro le potestà del demonio e del
mondo. Come piccola parte della Chiesa il nostro Istituto ha pure per fine
la lotta contro il demonio per togliergli le tante anime infedeli che tiene schiave da secoli. Ma per ciò ottenere
deve prepararsi qui come in tempo di pace colle virtù e collo studio,
che sono le armi che dovrà adoperare in Missione. Ma ogni esercito ha la sua bandiera, alla cui ombra
combatte, la quale come è onore difenderla e conservarla intatta, è ignominia lasciarla rapire dal nemico.
Alla Consolata si conservavano sino a questi ultimi tempi
bandiere tolte ai Francesi due secoli sono...
È poi specialmente a voi utile l'esercizio della
ginnastica per trattenere nelle Feste la gioventù Kykuju negli
Oratori. Di animo dediti alla guerra, sentono in sé spiriti marziali,
e non potendo ora più razziare, si consoleranno di tali esercizi. Sia adunque questa scuola un dovere come le
altre; sia impegno di tutti imparare e meritarsi i distintivi che saranno dati ai migliori, senza però che
ingenerino invidia. Le S. Bandiere della Consolata e del Papa vi assistano.
Vi rappresenteranno il vostro avvenire i giuochi e le finte
battaglie che sotto l'usbergo di codeste bandiere benedette combatterete
nelle ore a ciò destinate. Così mentre questi esercizi vi rinforzeranno nelle membra del corpo, vi
solleveranno nello spirito.