3 agosto 1919
Quad. XIV, 35
A tutti
(3 Agosto 1919)
Andata a S. Ignazio
Domani partirete per
S. Ignazio. È giusto dopo le fatiche d'un anno un pò di vacanza per meglio poi ripigliare gli
studi. Ma perché questa campagna vi riesca utile, e non dannosa al corpo ed all'anima sentite i miei
avvisi prima di partire, — nel viaggio, — e nella vostra dimora a S. Ignazio.
Salutate Gesù Sacr., domandandogli una speciale benedizione per tutto il tempo che
starete lungi da questa domus sancti- ficationis..., prendete anche la benedizione della cara Consolata
e degli Angeli e Santi titolari dell'Istituto.
Pel viaggio, non
dissipazione, non parlar forte...; carità ed aiuto vicendevole. Per ogni paese salutate Gesù Sacr.
che abita in uno o più luoghi, facendo una Comunione Sp., incominciando da tutte le Chiese di
Torino: che comunioni sp. Piene! Ad ogni paese un requiem ai morti di quel cimitero. Ogni paese ha un Angelo
tutelare, come piamente deve credersi: pregatelo che vi accompagni nel suo territorio, consegnandovi all'Angelo
del paese seguente. Così arriverete a' piedi dell'alta montagna di S. Ignazio, che saluterete con trasporto,
desiderando di meritarvi la protezione durante la vostra permanenza con Lui.
Giunti andate a salutare Gesù, che unicamente vi starà Sacramentato per voi. Si
studierà poco, ma quel poco bisogna farlo bene. Non ozio, ma riposo. Per lo spirito c'è nulla da
lasciare, anzi vi raccomando speciali visite al SS. Sacramento, massime durante le lunghe ricreazioni. Sarete come
tante api d'attorno all'ape-madre, nelle celle; come farfalle che vi aggirate attorno a Gesù, nei corridoi,
nei giri del monte...
Vi raccomando l'ubbidienza in
tutto e carità vicendevole. Attenti ai sentieri per non guastar l'erba, nulla raccogliere, anche
per terra. Siate la consolazione di Dio, S. Ignazio e dei Superiori.