1 agosto 1920
Quad. XV, 24
(1 Agosto 1920)
S. Ignazio
Non a caso il Signore dispose che passiate un po' di tempo sotto la speciale protezione di S. Ignazio. Egli fu anche missionario e capo di missionari; perciò ne conosce i bisogni e li protegge dal Cielo. Appena incominciata la Compagnia fece coi primi compagni voto di portarsi in Terra Santa per venerare quei santi luoghi e darsi alla conversione dei Turchi. Non avendo potuto soddisfare a questo vivo desiderio si recò a Roma per mettersi a disposizione del Papa. Pose nelle Costituzioni il quarto voto de Missionibus; e vi mandò S. Francesco Zaverio e molti altri. Lo spirito del Santo per le missioni si conservò fra i Gesuiti, ed ogni provincia ha la sua Missione. Con quanto piacere vi vedrà per un mese nel suo Santuario e vi otterrà le grazie per corrispondere alla su­blime vocazione. Là pregatelo ed imitatelo. Vedrete un Angelo che ne porta lo stemma: Ad Majorem Dei gloriam. Considerate tre cose su di esso: S. Ignazio cercò la gloria di Dio —; Cercò la sola gloria di Dio; — Cercò la maggior gloria di Dio (V. Chaignon).
Pratica: Recitate dopo la S. Comunione le due orazioni composte da S. Ignazio: Anima Christi sanctifica me, ecc. (7 anni d'ind.) e Suscipe Domine universam,... (300 giorni d'ind.).