[vol. III, p. 438, n. 266]

J. M. J.

Torino, 19 Settembre 1902

Carissimo in N. S. G. C.

Le sue lettere al caro V. Rettore sono proprio ciò che desideravamo, e Deo gratias del bene che fanno nella parte che si pubblica. Specialmente poi mi furono accettissime quelle dirette a me in confidenza. I sentimenti in esse espressi sono quelli del vero missionario, e ne godo, e ringrazio il Signore. Spero che la Consolata continuerà a colmarvi di grazie perché, superando certe miserie inevitabili nella vita umana, vi amerete e lavorerete unicamente per amor di Dio.

Raccomando a lei di aversi cure molte e di non stancarsi troppo; il Signore manderà presto qualche aiuto. Sostenga la debolezza dei confratelli e sia il braccio destro di D. Gays, che mi scrive tanto bene di lei.

Il V. Rettore le scriverà più a lungo, e V. S. risponda sempre al medesimo. Io scrissi qualche norma a D. Gays.

Tante cose da tutti, e la mia benedizione specialmente su di lei... aff.mo in G. C.