[vol. VIII, pp. 250-251, n. 1250]

W. G. M. G.

Torino, 6 dicembre 1918

Cara Suor Margherita,

Venuta ormai la pace le suore potranno ritornare nel Vicariato, e riprendere le proprie mansioni. Ho scritto a Monsignore che vi faccia dettare gli Esercizi Spirituali. Così purificate dalle miserie contratte nel mondo, si daranno con tutta l’anima alla santificazione propria ed a salvare anime. Esortale a mio nome allo spirito di cieca ubbidienza e alla carità vicendevole. Io spero che tutte si rimetteranno in fervore. L’esempio stesso della Pachner le farà stare in santo timore.

Per ordine dei Superiori è stabilito che prima di fare i voti perpetui si compiano due quinquenni, cioè dieci anni di professione con i voti temporanei. La decisione è per il bene comune di tutte; e sono certo che le Suore l’accetteranno di buon cuore. Così quelle che li rinnovarono per un anno, alla scadenza li faranno per quattro anni fino al termine del decennio.

Scrissi a Monsignore di Suor Adele, e lo ripeto a te, se la medesima non si è ben rimessa nello spirito, al termine del quinquennio sia dimessa e rimandata in Italia. Solo nel caso che si scuota bene, rimedi al passato, si potrà darle un anno di prova con i voti annuali. Non ti faccia troppo pena la doppia defezione; Dio susciterà altre di buon spirito; e già ne abbiamo tante in Casa Madre, le quali anelano di raggiungervi.

Il Signore benedica tutte e in particolare te, perché abbi forza e grazia di ben dirigere le care missionarie nella santa vocazione. aff.mo in G C.