[vol. VIII, p. 476, n. 1318]
Torino, dopo il 1° novembre 1919
Caro Angelo,
Mi rallegro per i tuoi bei lavori; fa’ che ogni sillaba che componi sia un atto di amor di Dio e una Comunione spirituale. Il Signore così ti aiuterà contro l’impazienza ed ogni tentazione. È buono il pensiero di morire, ma io voglio che succeda dopo tanti anni di lavoro per le anime: Opera enim eorum sequuntur illos.
Animo!
Il caro Pacifico ora sta bene, studia e con voglia attende a perfezionarsi. Alla fine dell’anno passerà in filosofia vestendo il S. Abito. Sarà un buon missionario; la sant’anima della mamma lo aiuta dal Cielo. Sta’ tranquillo che io penso a tutto; e non si domanderà più nulla a casa.
Dirai tante cose a ciascun Coadiutore, assicurandoli che sono sempre i miei cari, che tutti benedico.