[vol. VIII, pp. 579-580, n. 1341]
W. G. M. G.
Torino, 20 febbraio 1920
Mie carissime Suore Missionarie della Consolata.
Con la doppia partenza di consorelle aspettate certamente una parola di risposta alle varie vostre lettere inviatemi nei passati anni, e insieme il mio giudizio sulla vostra condotta. Non potendo per ora scrivere a ciascuna in particolare, rispondo a tutte in generale; ed ognuna ritenga questa mia come a sé indirizzata.
Lodo il vostro lavoro di Apostolato nel Vicariato, e altrove durante la guerra. Il Signore benedì le vostre fatiche con la salvezza di tante anime. Siano grazie a Dio ed alla nostra SS. Consolata, che vi accompagnò e vi protesse in tutto quel tempo.
Alle congratulazioni aggiungo un cenno dei difetti che occorsero durante la vostra permanenza in Missione, perché chi vi mancò si emendi. Mi pervennero lagnanze sull’obbedienza, sulla carità e sullo spirito di sacrificio di alcune di voi. Non tutte e sempre osservaste il dovuto rispetto ai Superiori; né tutte li consolarono con un’obbedienza cieca; anzi talune presero la cattiva abitudine di mormorare e criticarne anche in pubblico le disposizioni. Sulla carità fraterna c’è pure da emendarvi; con non invidiare il posto e il bene delle consorelle, sopportare vicendevolmente gli altrui difetti fisici o morali, perdonare generosamente le piccole ingiurie e usarvi la carità di correggervi. Seppi pure che in qualcuna c’è un po' di egoismo, per cui non si prestano di cuore ad aiutare le sorelle nei lavori bassi e faticosi, pensando solo a se stesse ed ai propri comodi, anche a discapito della santa povertà.
Mie care figlie, non dimenticate mai il fine per cui siete entrate nell’Istituto e veniste nelle Missioni, e i proponimenti che faceste in Casa-Madre prima di partire. Riflettete alle parole di N. S. Gesù Cristo, che ognuno riceverà la propria mercede secondo il proprio lavoro e fatica, fatti per amor di Dio.
Chi vi scrive è un padre affettuoso che sempre teme del vostro profitto nella perfezione religiosa, perché vi vuole sante religiose e missionarie. Vi desidera specialmente obbedienti di cuore e di mente, ripiene di carità nelle opere, parole e nei pensieri, e zelanti operaie in ogni cosa.
Il Signore vi benedica, come io a Suo Nome imparto la santa Benedizione a tutte e a ciascuna in particolare come mi foste presenti. Vostro aff.mo in G. C.