[vol. VIII, pp. 656-657, n. 1372]
J. M. J.
Torino, 23 agosto 1920
Carissimo P. Ferrero,
Comprendo dalle tue due lettere la giustezza della condotta tua a riguardo dei Novizi. Prega per loro, chiamali da soli a soli, e non stancarti del loro carattere ed impuntamenti alla disciplina ed a vincere se stessi.
Il Signore ha con noi tanta pazienza, e solo dopo tante grazie cediamo. Animo, e sempre con aria dolce con tutti. L’avvenire lasciamolo a Dio, i Cui Santi Voleri faremo.
Del Ch. Nebbia mi pare bene così; speriamo in più intensa occupazione.
Prega per me, e di’ ogni giorno ai piedi di S. Ignazio 3 Gloria secondo le mie intenzioni. Benedico te e i Novizi. Aff.mo in G. C.