[vol. IX/1, p. 244, n. 1503]

A Mons. Barlassina

Torino, 5 gennaio 1922

Nella prossima primavera intendo di radunare a Torino il primo Capitolo Generale della nostra Congregazione per le elezioni del Consiglio e per sistemare quanto prescrivono le Costituzioni. A questo fine devono intervenire, e con questa lettera li invito, due per ogni Missione, delegati dai Missionari sacerdoti professi (con i voti perpetui? no: scrissi così).

Sarebbe conveniente che uno di essi fosse il P. Olivero, che partito da 14 anni per l’Africa, non ritornò più. Il medesimo anzi dovrebbe venire al più presto per rivedere i vecchi ed infermi genitori che molto lo desiderano, ed io loro lo promisi. L’altro desidererei che fossi tu stesso il designato, che perciò rappresenteresti anche il Superiore della Missione; e con la tua presenza si chiarirebbero varie cose del Kaffa per la sistemazione della Prefettura. Dunque, manda subito P. Olivero, e tu verrai quando fra alcuni mesi ti chiamerò per telegramma, così come farò per il Kenya. Perciò tienti pronto per poter partire subito dopo ricevuto il mio telegramma perché veniate nello stesso tempo; e vi fermerete il meno possibile. Tante cose a tutti e la mia Benedizione aff.mo in C.