[vol. IX/1, p. 303, n. 1523]
Torino, prima del 15 marzo 1922
Cara Suor Clementina. Non c’è dubbio che a metà di marzo emetterai i voti per altri cinque anni. Prega il Signore che riempia i vuoti della tua preparazione, e confida in chi humilibus dat gratiam. Non badare poi a certe paure che il demonio ti solleva per toglierti la pace e la tranquillità. Né io, né il Sig. V. Rettore abbiamo cambiata idea su di te; né volontariamente ti abbiamo dimostrato scontentezza della tua condotta. Da’ una scrollata di spalle; e via in Domino. Ascoltami. Ti benedico aff.mo in G. C.