[vol. IX/1, p. 434, n. 1574]

Torino, prima del 15 agosto 1922

Carissimi in N. S. G. C.,

Ho letto un po’ in fretta i vostri componimenti. Vi ho trovato del buono; ma non quanto mi aspettavo. Molti non si attennero al tema, ed i più non lo esaurirono. Si trattava di un fervorino verso Gesù Sacramentato. Imparate a scrivere piano, come il Pellico nelle Mie Prigioni e il P. Cesari in tutte le sue opere classiche. Non stile roboante e citazioni profane non a proposito. Si vede che avete bisogno di frequenti esercizi anche lungo l’anno; e converrà farlo.

Fate bene la Solennità dell’Assunzione; io sarò con voi in ispirito. Vi benedico