[vol. X, pp. 461-462, n. 1794]

Torino, 3 novembre 1925

Rev. e carissimo P. Gillio,

Ringrazio V. S. della sua lettera in tutti i suoi particolari. Ricevute tutte le risposte, scriveremo secondo i bisogni, e alle sue domande. Riguardo al Coad. Oreste non si crede di esaudirlo per non aprire questa porta a molte velleità. Il Consiglio ha ceduto alle istanze del Coad. Angelo M., che prima dall’Africa e poi venuto a Torino insisteva sul cambio di Classe, e lo vestii della veste chiericale. Si pensò che ha lavorato 14 anni di vero lavoro, che il lavoro fatto lo fece più idoneo agli studi ecclesiastici, e poi si sarebbe disanimato forse sino ad uscire dall’istituto con danno della Tipografia. Intanto il cambio di Classe è semplificato con la rinnovazione dei S. Voti, per cui non abbiamo da chiedere dispensa a Roma. Lo avvertii del suo carattere duro e prepotente, e gli imposi che continuasse a tenere le redini della Tipografia, e solo fosse aiutato e supplito dal Coad. Marco nel tempo che V. S. e Mons. Perrachon gli fisseranno per gli studi. Per aiutarlo in questi studi sommari V. S. preghi il R. P. Cravero o qualcun altro.

Mi rallegro del buon spirito in generale. Risponderemo più tardi alle varie sue domande. Facciamo ogni possibile per soccorrere al Kenya, a poco a poco sarete contenti. Il Signore La benedica come io di tutto cuore benedico Lei e tutti i missionari e le missionarie. Aff. in N. S. G. C.

P. S.

Molti hanno già risposto alla lettera, ma non tutti; solleciti che lo facciano al più presto.