Mi ricordo che quando io ho preso il Suddiaconato c’era uno vicino a me, che d’altronde è poi stato un santo sacerdote, e tremava... io lo tenevo... Ma si! mi è scappato; è poi venuto più tardi, ma allora non ha voluto fare il passo...  (cfm,II, 705)

Mi pare ancora di sentirle queste parole [che invitano gli Ordinandi al “passo” che conferma la volontà di essere ordinati] da Mons. Gastaldi, le diceva con un impeto tale, che faceva venire la pel d’oca. Mi ricordo che qualcuno vicino a me piangeva, singhiozzava forte, poi si fa il passo, si distendono, procumbunt; un bravo compagno, vicino a me piangeva, singhiozzava, ed io non poteva consolarlo, avevam da pensare a noi stessi.  (cfm,II, 241)

Vi dirò ciò che ho visto io stesso: mentre nell’ordinazione di suddiaconi, il Vescovo diceva: “ora siete liberi..., ma fatto il passo oportet continentiam servare” uno è scappato via. Era un buon Chierico che l’ha fatto forse per timidità.  (cfm,III, 679)

Io mi ricordo d’un mio compagno che un momento prima [di essere ordinato Suddiacono] scappò e non andò più avanti...  (cfm,I, 239)