Domani comincia la novena dell'Immacolata Concezione; la Madonna ha sempre una festa più bella dell'altra. Mi ricordo ancora delle grandiose feste che si fecero nel 1854, quando si proclamò il dogma dell'Immacolata Concezione; tale festa eccitò un grande entusiasmo nelle popolazioni. Vorrei che tale novena la faceste in ringraziamento della grande grazia ottenuta (di non aver il governo presa la casa per mettervi i soldati) ed implorando che ve la mantenga. Quando si ringrazia una persona per un beneficio avuto, la si stimola a farne altri, ed altri ancora. Voi ringrazierete la Madonna, e Lei sarà contenta.  (cfs,I, 237)

Quel santo uomo di Mons. Belletti predicava in Seminario e diceva: "Colui che, avvicinandosi le feste di Maria o qualche altra occasione in cui si onori la Madonna, non si sente come trasportato, non gode di queste cose, è segno che non ha vocazione". Diceva questo a noi chierici, ed io me ne ricordo.  (cfs,III, 68)

Mancherei al mio dovere se non prendessi tutte le occasioni propizie per parlarvi della cara Madonna.  (cfs,I, 344 msc)

Crederei di mancare al mio dovere, ed al mio speciale affetto alla SS. Vergine se finisse questo mese senza parlarvi di proposito della nostra cara Madre.  (cfs,II, 592-593 msc)

La più bella omelia di S. Gerolamo è quella sulla Madonna. Io non avrei pensato che quel santone piuttosto rustico fosse tutto tenerezza nel parlare della Madonna.  (cfs,I, 348)

Quando vidi la casa di Loreto e nella camera dell'Annunziata lessi le parole: Hic verbum caro factum est, mi sono sentito, oh!...  (cfs,II, 50)

Quando andai a Loreto e vidi la Santa Casa colla scritta: Qui il Verbo si è fatto carne... ah, che cosa ho provato...  (cfs,II, 51)

[Parlando della Causa di Beatificazione del Cafasso] Mi lamentavo già con la Madonna che non mi ascoltava più... Possibile, le dicevo, son sempre stato divoto di lei e adesso è tutto per lei che lavoro... ma adesso ha aperto le orecchie.  (cfs,III, 349)

Basta sapere che ci avviciniamo a celebrare la nostra cara Mamma per dire tutto. Non è infatti la SS. Vergine sotto il bel titolo di Consolata la nostra Madre, e noi i suoi figli? Sì, Madre nostra tenerissima, che ci ama come la pupilla de’ suoi occhi, che ideò il nostro Istituto, lo sostenne in questi anni spiritualmente e materialmente, sia qui in Casa-Madre come in Africa, ed è sempre pronta a tutti i nostri bisogni, per cui io posso dormire i sonni tranquilli...  (cfm,II, 307 msc)

La Consolata ha fatto per questo Istituto dei miracoli quotidiani; ha fatto parlare le pietre, non avete visto, ha fatto nevicare denari, non avete visto, voi dormivate. Nei momenti dolorosi la Madonna interveniva in modo straordinario, ho visto molto, molto, e se voi steste attenti vedreste che c’è in tutto l’andamento della casa, quel buon spirito che c’è, quel desiderio di farvi buoni, tutto la Consolata; non parliamo poi delle grazie lungo l’anno, della grazia del Kaffa, la Madonna non si lascia vincere, schiaccia sempre il capo al demonio, qui cunctas ereses interemisti in universo mundo. Il non avere mai lasciato accadere alcuna disgrazia, il pane quotidiano... e... anche per questo vedete, lascio l’incarico alla Madonna, per le spese ingenti della Casa, e per le Missioni, vedete, non ho mica mai perduto il sonno o l’appetito, glielo dico, pensateci voi, se fate bella figura siete voi, io me ne vado.

Ora poi in questa desolazione ha creduto bene di prenderci chierici e coadiutori nella guerra, ebbene, neppure uno che non sia in sanità, non vi pare questo un segno? Gli altri sacerdoti del convitto sono un po’ gelosi, noi, dicono, andiamo volontari, tenenti o cappellani, e forse qualcuno a quest’ora è già caduto, e noi per quel po’ d’istruzione che si ha in medicina,... ecco la Madonna, così cominciano ad essere un poco missionari, si provano anche in mezzo a quella convivenza, ma il dolore più grande sapete qual è? L’aver svestito questo abito, guai a chi se lo toglie volentieri! mai!...

[...] Ecco quello che la Madonna fa per noi. Non diciamolo: Monstra Te esse matrem, piuttosto potrebbe essa dire, monstra te esse filium. Questo non è per farvi un torto, è perché alle volte uno non ci pensa. Questo amore è di essenza tenero, bisogna ricorrere lungo la giornata a lei, proprio come ad una madre. Che cosa dunque dovrete fare durante questa novena? Non ve lo dico; un figlio tenero sa che cosa deve fare per sua madre.  (cfm,II, 308-309)

Quest’oggi bisogna dire qualcosa del rosario, tutto il mondo lo ricorda. Ieri sera il Cardinale siccome al Santuario non si fa solennità e credevamo di non poter fare nulla, e lui ha detto: e, fate qualcosa di più... due candele... la pianeta un po’ più bella, e basta.  (cfm,II, 372)

Sapete che la Madonna sotto questo titolo l’ho data per Patrona ai Novizi; S. Paolo agli Studenti, la Madonna della Presentazione ai Novizi, perché sia loro di modello durante tutti quegli anni in cui essa è rimasta là nel Tempio di Gerusalemme. Ho girato dappertutto, in tutte le parti del mondo, se si potesse dire, non proprio letteralmente, ma in tutta Torino per trovare un quadro che la rappresentasse un po’ in grosso, e metterlo là nel loro studio, ma non ho trovato che quest’immaginetta.[...] Forse si potrà poi ritrarla più in grosso: tutte le altre pitture che sono in chiesa le ha già fatte P. Gabriele.  (cfm,II, 416)

Noi abbiamo già la Consolata e non possiamo mettere tutto l’Istituto sotto il titolo della

Presentazione; ma almeno il Noviziato è bene che sia sotto questo titolo della Presentazione della Madonna. Adesso aspettiamo che qualche pittore abbia potuto fare questo quadro... ha già presentato le bozze, sapete (allude al quadro della Presentazione che sta pitturando il Sudd. Calandri)... E poi adesso non si è ancora potuto, ma col tempo un po’ di festa la stabiliremo anche per voi.  (cfm,II, 796)

Io non disapprovo che ci sia devozione all'Immacolata, alla Madonna del Rosario, di Pompei ecc.; ma, di chi è in possesso quest'Istituto? Della Consolata. Mai andare a soppiantare la nostra Madonna, non va bene.  (cfs,III, 17)

La processione [del 20 giugno 1920] è stata un vero trionfo della Consolata! Queste sono cose che consolano! Ringraziamo: è segno che la Madonna ci vuol bene.  (cfs,III, 94)

Vi è un'Unione di trenta Sacerdoti che per turno un giorno al mese celebrano la S. Messa per ringraziare la SS. Trinità dei privilegi concessi a Maria SS., ma specialmente per quello dell'Immacolata Concezione. Anch'io son membro di questa società e questa Messa la celebro il 16 di ogni mese.  (cfs,III, 113)

Tota pulchra es, Maria, et macula originalis non est in Te...Come è bello! Una volta sentii cantare questo versetto; lo cantavano così bene! Elettrizzava a sentire... Avere una Madre così bella, così pura! Dobbiamo avere una santa superbia. Bisogna che la lodiamo, che ci rallegriamo con lei per questo privilegio.  (cfs,III, 167)

Un giorno trovai una persona la quale mi disse: "A me fa tanto piacere sentir anime buone parlare della Madonna; nella sua festa sono tutte piene d'entusiasmo. Io non so, non sento questo entusiasmo; vorrei volerle bene, ma non sento lo slancio, l'ardore che hanno certi che godono proprio nelle sue feste". Ed io, perché essa credeva che fosse un cattivo segno: "No, è uno sbaglio il suo, si può voler bene al Signore, alla Madonna, senza sentire, anzi essere gelati". (cfs,III, 168)

Io dico sempre la Messa della Consolata, quando non è proibita. Quando io dico che voglio bene alla Consolata, cosa devo dire... dirò sempre quello. Quella Messa lì è per ottenere delle grazie dalla Madonna e così voglio che anche i Cappellani la dicano così.  (cfs,II, 360)

Io vi raccomando sempre alla Madonna nella S. Messa.  (cfs,II, 571)

Mons. Galletti, Vescovo di Alba, una volta ci faceva la predica in Seminario e parlando della Madonna, mi ricordo che diceva: “Chi all’avvicinarsi delle feste della Madonna, non si sente desiderio, sentimento di onorarla, costui non ha vocazione, ciò è segno contrario della vocazione al sacerdozio”. Mi ricordo che me le sono copiate queste parole... Quindi noi godiamo quando diciamo: Ave, gratia plena!...  (cfm,II, 437)

Siete stati contenti delle feste? (della Consolata). Se gli altri sono così entusiasti della nostra Consolata, che cosa deve essere di noi? Gli altri sono gelosi del nostro nome. Hanno visto le suore che erano alla balaustra, ed hanno domandato: chi sono quelle suore? Sono le Missionarie della Consolata! Oh, è la loro festa! Basterebbe per voler bene alla Madonna sotto questo titolo, basterebbe questa dimostrazione. [...]

Congratuliamoci e gloriamoci di essere i figli prediletti della Consolata, e non aspettiamo, non lasciamo che gli altri portino via tutte le grazie. [...]

Ringraziamo il Signore dell’impressione entusiastica; ringraziamolo di essere ancora noi del numero di quelli che lodano la Madonna: beatam me dicent omnes generationes! tutte le generazioni fino alla fine dei secoli, la diranno beata! Conserviamo in noi la devozione ed il fervore nel lodare la Madonna, dobbiamo essere santamente superbi di appartenere alla Madonna, sotto questo titolo invidiato da tanti.  (cfm,II, 605-606)

Un giorno ero andato a fare gli Esercizi alla Sacra di S. Michele, e là si girava facendo silenzio intorno a quelle mura alte... voi le avete già viste... E mi ricordo che sono capitato in una camera dove ho trovato una preghiera alla Madonna per passare il tempo della ricreazione. Mi ricordo che l’ho copiata, poi l’ho persa e non l’ho più trovata. Quando andrete di nuovo alla Sacra chiamate poi a quei Frati Rosminiani se non hanno una preghiera per passare bene il tempo della ricreazione.  (cfm,II, 627)

Continueremo a salutare la Madonna col “Regina coeli” così bello, con cui si invita la Madonna a star allegra. Noi Canonici in Duomo al mattino e alla sera dopo compieta, andiamo in processione fino all’ultimo altare della Madonna a cantare l’Alleluja alla Madonna: il “Regina coeli”. E’ così bella questa funzioncella! così bella, così tenera! Un bravo secolare un giorno che aveva visto questa funzione ne è stato ammirato ed è venuto a congratularsi con me: è così bello! Sicuro. Si dice: “Gaude et laetare! Alleluja”. Ieri questa funzione l’ho fatta io.  (cfm,III, 557)

Tante volte mi son lamentato con la Madonna, dicendole che mi ha messo in un imbarazzo... e che se le cose non andavano come dovevano mi togliesse perché io non avevo tempo... Ma Ella mi ha sempre risposto di continuare ed io ho abbassato il capo e sento sulle mie spalle il peso della grande responsabilità che ho dinanzi al Signore di tutti voi.  (cfm,III, 706)

Domani comincia... il Mese di Maria (con grande espressione)... e dobbiamo praticarlo con impegno, noi che siamo della sua famiglia prediletta: so che voi avete l’impegno...

[...] Ora, prima di tutto, bisogna che riguardiamo Maria SS. come nostra Madre, come vera nostra Madre (con forza), come faceva S. Filippo  che la chiamava “Mamma mia! Mamma mia! (con molta espressione d’affetto).  (cfm, I, 397)

Mancherei al mio dovere ed al bisogno del mio cuore se lasciassi passare il mese di Maria senza dirvi qualche parola, per eccitarvi a sempre più amare e stimare sì buona madre.  (cfm,I, 289 msc) 

In prosperis et adversis respice Mariam. Voglio che impariate quella preghiera: O Domina mea, Sancta Maria... ecc. ma come la dico io perché in certi libri c’è una abbreviata, è più corta. Non so dove l’ho presa, ma l’ho sempre detta così.

Dire quello lì ci metto tutto (il cuore). E’ bella. Sono preghiere come il “Memorare”, preghiere che bisogna averle; sono come l’Ave Maria e la Salve. L’Ave è ispirata e la Salve è una bellezza. (cfm,I, 567)

Dissi alla Consolata che ogni qualvolta voi penserete a lei ed in spirito vi porterete là, sotto ai suoi piedi, vi concedesse le grazie che chiederete. Le dissi che mettevo ad intercessore il Venerabile nostro ed ella mi ha risposto di sì.  (cfs,I, 75)

Basta sapere che ci avviciniano a festeggiare la nostra cara Mamma per dire tutto. Non è infatti la SS. Vergine sotto il bel titolo di Consolata la nostra madre, e noi i suoi figli? Sì, Madre nostra tenerissima che ci ama come la pupilla de' suoi occhi, che ideò il nostro Istituto, lo sostenne in questi anni spiritualmente e materialmente, sia qui in Casa-Madre come in Africa, ed è sempre pronta a tutti i nostri bisogni, per cui io posso dormire i sonni tranquilli...  (cfs,I, 135 msc)

Collocamento della statua della Consolata nel cortile.

Da tempo pensava a porre la nostra Patrona, speciale protettrice del cortile, come già dominava ovunque nella Casa, dalla Cappella a tutti gli altri luoghi.  (cfs,I, 145 msc)

Oggi non ho ancor visto la Madonna; stamattina, quando son venuto via, era ancora chiusa; stasera sarà già chiusa, ed io non ho visto che la Madonna del Duomo, perché ho celebrato là la Messa cantata. Ho visto quella del Duomo, ma... non è la mia...  (cfs,II, 556-557)

Io non l'ho ancora sentita la voce della Madonna, non so se qualcuna di voi l'avrà già sentita. Io non voglio neppur sentirla: la sentirò poi bene in Paradiso. La Madonna certo risponde al saluto con una grazia. Se la Madonna mi dicesse: Vuoi sentirla la mia voce? - No, no, direi, la sentirò poi in Paradiso. Se vuol venire ad assistermi in punto di morte, bene; questo lo desidero, ma per sentir la voce, no no, la sentirò poi in Paradiso.  (cfs,III, 405)

C'è quel Santo che dice che ogni volta che noi salutiamo la Madonna con Ave Maria, Essa ci saluta con una grazia. S. Bernardo lo salutò con: Ave Bernarde. Io le dico: Non salutatemi pure, ma datemi delle grazie.  (cfs,III, 451)

(Preghiera del Ven.mo Padre). Vi ringrazio, mio Dio, di avermi creato, fatto nascere da parenti buoni e cristiani, di avermi fatto ricevere il Battesimo, una buona educazione. Vi ringrazio di avermi lasciato passare l'infanzia in questi tempi burrascosi senza vedere tanto male; vi ringrazio dei Sacramenti, delle tante grazie ricevute, dell'Ordinazione sacerdotale. Ringrazio più voi, o Maria, che il Signore di essere già da 35 anni vostro custode. Che cosa ho fatto in questi 35 anni? Se fosse stato un altro al mio posto, che cosa avrebbe fatto? Ma non voglio investigare; se fossi stato tanto cattivo, non mi avreste tenuto tanti anni: è questo certamente un segno di predilezione. Se ho fatto male, pensateci, aggiustate voi, e che sia finita; accettate tutto come se l'avessi fatto perfettamente. Non voglio sofisticare, prendete le cose come sono; mi avete tenuto, dunque dovete essere contenta. - E mi pare che la Madonna abbia sorriso.  (cfs,I, 136)

Io ho detto alla Madonna delle Grazie: Voi che vi chiamate Madonna delle Grazie, adesso fate queste grazie. - Nella Messa ho fatto un lungo memento.

Tutte le volte che venite alla Consolata, passate sempre di lì, e ditele: Non vogliamo andar via a mani vuote. Io vi raccomando sempre tutte le mattine o quasi tutte, quando passo lì davanti alla Madonna. Le ho detto di far la grazia a quelle che partono... Le ho detto che completi il fagotto. [...] il fagotto principale è quello delle virtù. Io vi ho raccomandate per questo.  (cfs,II, 688-689)

Intanto vi dò una medaglietta benedetta dal S. Padre. Sopra c'è la Madonna del Buon Consiglio ed il Papa. Ho scelto la Madonna del Buon Consiglio perché mi piace tanto.  (cfs,II, 542)

La festa della Consolata quest'anno fu consolante davvero. Il Santuario fu sempre gremito di gente, si son fatte molte confessioni e comunioni. C'è da ringraziare il Signore, perché c'è ancora della fede e dell'amore verso la Madonna, e questo fa piacere perché l'onore che si dà alla Madonna va tutto al Signore.  (cfs,III, 274)

Io non ho nessun dubbio che la Madonna ci manderà quello di cui abbisogniamo, ma vuole che abbiamo la delicatezza d'esser contente di mancar del necessario.  (cfs,I, 169)