Voglio dirvi una cosa in confidenza. Si tratta di dar posto a 1400 richiamati; li avete visti; ufficiali girano qua e là per vedere se possono trovare qualche luogo dove ricoverarli. [...] Si cacciano tutto dove possono: così vogliono disturbare anche la nostra Comunità. Io ho pregato per questo fine stamattina, nella S. Messa ho avuto intenzione che si facesse la volontà di Dio, e sono persuaso che se sarà a nostro danno, il Signore non permetterà. Se poi vi è vera necessità..., e... vuol dire che lo facciamo come una carità, il Signore vuole così. [...] Ieri mi hanno detto che vi era ancora speranza, che sarebbe stato difficile, ma possibile; se trovano altri luoghi può essere che ci lascino liberi. Sta a voialtri a ottenere questa grazia, pregare la Madonna che faccia essa. Stamattina io ho detto Messa proprio per questo. Ho detto alla Madonna: “Vi chiamo questa grazia,dopo aver confidato in Dio, e spero”.  (cfm,II, 418-419)

(Suona il telefono: chiamano il Sig. Rettore. Due minuti dopo ritorna tutto allegro). Una bella notizia, sedetevi ancora un momento. Oggi alle due e mezzo è venuto da me un certo Conte Corsi. Io l’avevo mandato a chiamare per parlargli appunto di questo, del nostro Istituto, che andasse lui al distretto, per vedere se si poteva aggiustare in qualche modo. E’ un buon cattolico, e mi ha detto che avrebbe tentato in tutte le maniere, lui se ne intendeva, e sperava di poter fare qualcosa. Ed è andato, prima dal Direttore del Distretto, poi dal Sindaco, poi dal Consigliere Comunale e dice che tra gli altri locali vi era anche in lista il nostro Istituto. Dice che hanno chiamato: Cosa fanno là? Io glielo avevo spiegato: là vi sono tanti individui, che non sono come in Seminario, che vanno e vengono, essi stanno là, e poi vanno in Africa... son là per tutta la vita.

Alcuni non hanno più i parenti, e sarebbero in mezzo ad una strada, altri non sono più in condizioni di andare a casa. Perciò se ci mandassero via, io sarei obbligato ad affittare di qua o di là, e già... Perciò, egli avendo narrato questo come gli avevo detto io, se fosse già stato un decreto, allora sarebbe stato più difficile, ma siccome era solo in lista, così hanno tirato una linea sopra il nostro Istituto, e l’hanno cancellato. [...]

Questo Marchese è venuto oggi, e mi ha detto che mi avrebbe poi fatto la risposta. Credevo domani, o fra qualche giorno, credevo mai più di questa sera stessa. [...]

Dunque, adesso voi pregherete per questo bravo Marchese; io glielo ho promesso che avreste pregato, perché i suoi figli ritornino sani e salvi. Quindi pregate, e ditelo alla Madonna che non faccia poi fare brutta figura a noi e brutta figura a lui.  (cfm,II, 420)

Ho preparato un pacco di caffè per quel Marchese Corsi che ha fatto tutti quei passi per noi... e una signora di un Maggiore è venuta qui a parlarmi e mi ha detto che ha voluto proprio assicurarsi, ed è andata essa stessa al distretto militare, e si fece vedere i registri, e poi è corsa subito qui a dirmelo, non si contentava di sentire: ho voluto proprio vedere la cancellazione; e diceva che il nostro Istituto è proprio cancellato. Quando la sera l’ho detto ai Superiori qui della Consolata, e stava dicendo con essi che si facesse la volontà di Dio, (quando è giunta la notizia) essi si sono inteneriti... La Madonna è una buona donna, vedete!

Ma continuiamo a pregare, perché quella gente militare neh! può cambiare idea da un momento all’altro. Ed è proprio grande la grazia! Se entrano i soldati là dentro, povero Istituto! Vedete, in Seminario ne metteranno 400, e i poveri chierici li confinano in una camera all’ultimo piano; bassa e umida, tuttavia ho detto loro che a me sembra che fanno bene a restare.  (cfm,II, 422423)

E ben, siete andate a ringraziare la Madonna della grazia ricevuta? Vedete, ero di là (dai missionari) che ripetevo quello che avevo detto qui, e... rincresceva, soffrivano, ma si andava facendo un atto di rassegnazione, mentre suona il campanello del telefono... E' il Marchese... "Grazia fatta" dice "il nome è già cancellato dalla lista; siamo arrivati in tempo, poiché domani il decreto sarebbe stato fatto...". Quella signora Siliprandi che conosce suor Ludovica, ha fatto qualche cosa... Siccome suo marito è militare, ella abita in una casa del distretto militare dove vi è un Maggiore che proprio si occupa di queste cose. La mandai a chiamare e poi le scrissi un bigliettino dove le dicevo: "I folli del Cottolengo, i matti del manicomio, non li mettono mica nella strada per andarci loro!... Così dei nostri giovani: non hanno famiglia perché li abbiamo presi per sempre". Ella una sera che si trovava a cena con questo Maggiore, gli fece addirittura leggere la lettera ed insistette per avere la grazia. "Cai dia ciar e net che non andremo a toccarli...". Ma non ne ebbe basta e al mattino andò lei stessa in ufficio e volle vedere il nome della casa cancellato dalla lista. Da ciò il dovere di pregare molto per lei.  (cfs,I, 235)

Io sono l'uomo delle paure e dobbiamo pregare affinché la Madonna conservi la grazia grande che ci ha ottenuta. Voglio che in questa casa non vi sia nessun peccato veniale deliberato.  (cfs,I, 237)

Pregate affinché ci risparmino la casa. Si cerca locale per 18.000 soldati. Se sapeste che lavoro ho fatto ieri! Questo posto è troppo bello... persino il dottore disse: Possibile che qui dentro si muoia!... - Se vengono alla porta per visitare la casa, la portinaia non li lasci subito entrare, ma risponda: Chiamo il Superiore. - In portineria meno si parla meglio è... Hanno occupato tutti i locali e il nostro non ce lo toccano; è la Madonna che ci pensa. Ieri ero già sicuro che il nome della nostra casa era cancellato dalla lista, quando verso sera un capitano venne a trovarmi dicendomi: Sappiamo che il Can. Allamano è patriota e che, se avesse potuto, ci avrebbe già offerto la casa. Io gli feci notare come ero nell'impossibilità di cederla: Per patriota sono patriota più di tanti altri; mezza casa è occupata dalle suore, osservai. Come? Già, se ci son le suore, non andiamo a toccar le suore, mi rispose.  E poi le scuole ecc. Se abbiamo creduto di fare i tetti alti è per la salute e per l'estetica. Se vogliono la nostra casa ce ne diano un'altra più grande, più bella. Questi ragazzi sono come i folli del Cottolengo; non possiamo metterli fuori. - Tutto ciò vi racconto per far vedere che la Madonna aiuta; ma aiutati che Dio t'aiuta. Certe volte bisogna fare dei passi, dei passi! Chi mi aiutò fu pure il marchese Corsi; pregate per lui perché ha un fratello che sembra morto in guerra; arrivò un telegramma che l'annunziava ancor vivo, ma sembra sia solo stato spedito per consolare. Pregate perché sia veramente vivo. Tutti vi credono le beniamime della Madonna e sperano molto nelle vostre preghiere. Ci vuole anche un po' di prepotenza, di una riverente prepotenza. 

Quest'ultimo (quanto riguarda la casa) sia solo tra noi.  (cfs,I, 349)

Che il Signore ci voglia bene, lo sapete, che la Madonna ci voglia bene lo sapete è un miracolo permanente che ci lascino la casa. Hanno già preso mezzo monastero delle Sacramentine, mezzo monastero della Visitazione, ed erano claustrali, gente che non vedeva mai nessuno; bisogna pregare il Signore che metta un velo davanti alla Casa, un velo tra noi e loro, ormai sono tre volte che hanno la tentazione di pigliarcela, e finora fu sempre evitata. Speriamo che la Madonna ce la farà evitare fino alla fine: vi ricordate quella sera che vi esortava a fare il sacrificio alla Madonna, quand’ecco suona, ed è tutto sfatato! dunque modicae fidei!... [...]

Ieri sera ho parlato con un Colonnello, e se è necessario fare qualche regalo, a uno e a un altro, certi regali di candele hanno fatto piacere!...; queste cose si fanno, e si prega e si sta attenti. (cfm,III, 51-52)

L’altro ieri avete visto soldati a venire a visitare la casa. E che cosa vuol dire? E’ un po’ di minaccia. E’ già la quarta volta che il Signore, e diciamo, la Madonna, ci fa vedere che questa casa è molto desiderata, e se non la teniamo ben preziosa può scapparci, almeno in parte. E adesso è già scomparso il pericolo? Spero, ma non posso ancora dire: Non c’è più! [...]

Per questo avete fatto un triduo e stassera farete l’ultima sera davanti al Signore e alla Madonna. Perché volevano cacciarci proprio via! Dovete sapere che ieri mattina ci appare un tale, che ci offriva qualunque cosa, che scegliessimo di due o tre case di Torino, “quella là è buona, e anche quell’altra... ecc.”, perché diceva che pei soldati ci vogliono locali ampi, e voi vi basta questi...!. E io ho detto: “I soldati possono essere messi anche due o tre, o quattro per camera, e i nostri giovani non possono essere messi in camerette a quel modo! questo è contro tutti i principi d’igiene, sono giovani che hanno ancora da formarsi!... e poi questa casa è mia, e nessuno me la tocca! e se è buono a cavarmi dall’Istituto, mi cavi! Ricorrerò più in su se non basta qui!” l’ho detto con calma, ma con autorità. “Ma pure come fare?” - “Pigli quei palazzi che vuol dare a me, pigli i cinematografi, i teatri, ma l’Istituto della Consolata, no!” e se è buono a fare qualche cosa, faccia. Allo stolto rispondi secondo la sua stoltezza! lo dice lo Spirito Santo. E quel là ha parlato da stolto! E per fare vedere che non sono irragionevole, loro l’hanno chiesta per “tre mesi, e useranno tutti i riguardi” - “Non lo credo!” - “Metteranno solo i giovani!” - “Sono meglio i vecchi!” - “tuttavia, ho detto, voglio fare quello che ho sempre negato; ne darò una parte”. E l’ho offerta perché sapevo che non potevano accettarla; devono avere il posto per 400 e io ne ho offerto per 300; - “ne darò un pezzo, e noi vivremo come potremo, ci cacceremo in un angolo! E per tre mesi!” e se invece loro non ne hanno per 400 non possono prenderlo! solo per 300, “e vengano a misurarlo, e verrò anch’io”. E non ha più osato venire. E intanto si è ricorso a chi di ragione. - E mi han detto: “prima cosa ha fatto male a offrirne un pezzo, doveva dare niente!” Vuol dire che sono stato persin troppo bonomo! Ma le cose sono così, non vogliamo nessun soldato qui dentro! E quel là diceva che pei quindici sarebbero già dentro, ieri sera ha mandato a dire: “non tocchino ancora niente”. E se vogliono entrare ci vogliono le carte, e le devo dar io. Sono cose queste che non devo dire a voi, che non dovete rompervi la testa: quei fastidi lì me li prendo io. Ma voi dovete mettervi sul serio, che la Madonna possa dire: “Ah, sì, neppure uno è sonnolento, tutti fervorosi!” che la Madonna sia veramente gelosa di voi, gelosa che tocchino questa casa. [...] Se io dico alla Madonna che questa casa sia linda sempre, che ce la salvi perché vi sia nessun peccato, essa può dire: “Non c’è bisogno che vengano i soldati perché vi siano peccati! li fate voi!” - guai se quando sono là a pregare la Madonna mi sentissi a dire quella cosa lì!

Quei là che venivano a visitare volevano prendere un posto sotto la Cappella... “No!” non si profani la Cappella!... e tutto questo che non dovrei contare a voi, ve lo dico perché comprendiate le cose... [...]

Conclusione: Non dovete pensare alla guerra altro che per pregare. E’ già la quarta volta ora; e queste tre volte passate non ve l’ho mai detto, ora ve l’ho detto perché comprendiate la grazia che la Madonna vi fa! E tuttavia non vi caccerei in mezzo ai soldati, e avremmo guardato di separarvi bene, se il Signore avesse permesso...! E queste mura, dico sempre al Signore, prima venga il terremoto e distrugga tutto, prima uno zolfanello e bruciar tutto, piuttosto che contaminarle col peccato!  (cfm,III, 56-57-58-59)

Come avete veduto, la Madonna non ha creduto bene di fare il miracolo, e ci farà tante altre grazie... Il Signore, come dice S. Agostino, ama meglio permettere il male, per trarne il bene a preferenza che non permetterlo! E non possiamo neppure dire che abbia realmente permesso il male, è piuttosto un nostro fastidio. Massime che dovettero farsi le cose ex-abrupto! [...] Ma poi, coraggio nella prova; dobbiamo ringraziare Nostro Signore che ci ha lasciata la Cappella! L’avessimo un po’ dovuta cedere ad uso profano?... Qui dove Gesù sta Sacramentato! Poi ancora mi rallegro con voi, che avete lavorato tutti questi giorni! Continuate... [...]

Tuttavia desidero che parlando non diciate fuori che state tanto bene, e che c’è tutto, perché potrebbe venire un momento che prendano anche un altro pezzo! In seminario dopo la prima occupazione, han visto che eran pochi e ne han fatta una seconda. E se noi per amor di Dio ci contentiamo di girare un po’ di qua e un po’ di là, non bisogna che diciamo fuori che stiamo benissimo, si va avanti come si può, e questa è la voce vera.  (cfm,III, 61)

[Dopo l'occupazione militare di parte della Casa Madre] Mettiamo le cose nelle mani di S.

Giuseppe... Io il miracolo non l'ho chiesto alla Madonna, ma ho lasciato tutto nelle sue mani e la Madre sa quello che fa... Se ha permesso così, il suo giudizio è retto.  (cfs,II, 25)