1932 NEPOTE FUS Giuseppe

 

Mons. Nepote-Fus Giuseppe (1893-1966) fu accolto nell'Istituto dal Fondatore nel 1916, ma vi poté entrare solo nel 1919. dopo il servizio militare. Venne ordinato sacerdote nel 1920. Per nove anni svolse il servizio di maestro dei novizi e, con la Visita Apostolica, anche quello di Vice Superiore Generale. Partì per il Kenya dal 1934, ove si impegnò generosamente prima come superiore del gruppo dei missionari che operavano nel Meru. Elevato quel territorio a Prefettura Apostolica,, fu nominato dalla Santa Sede prima Prefetto.

Rimpatriato dopo la seconda guerra mondiale, partì per il Brasile nel nel 1947, ove prestò il servizio missionario quale Vescovo, Prelato della Prelazia di Rio Branco, a Boa Vista, nell'Amazzonia. Consumato dalle fatiche di quella difficile missione, si ritirò a Torino nel 1965, dove morì l'anno seguente.

Pubblichiamo  la  commemorazione  che  tenne  alla comunità di casa madre il 16 febbraio 1932, mentre svolgeva il servizio di Vice Superiore Generale.

 

Mementote praepositorum vestrorum qui vobis locuti sunt verbum Dei:
quorum intuentes exitum conversationis, imitamini fidem. (Hæbr. xiii, 7).

 Abbiate memoria dei vostri prelati, i quali a voi annunziarono la parola di Dio : dei quali mirando il fine della vita, imitatene la fede.

Nel pensare a queste parole ci sentiamo consolati, perchè il nostro Padre lo ricordiamo sempre, lo ricordiamo oggi con tutta la solennità possibile e con tutto l'affetto riconoscente di cuori di figli. Lo ricordiamo...

siamo qui radunati per commemorarlo. Difatti, commemorazione è ricordare solennemente, è richiamare alla nostra mente la sua figura, i suoi insegnamenti, la sua vita, le sue opere.

LA VITA E LE OPERE.

Nato il 21 gennaio 1851 — Sacerdote il 20 settembre 1873 — Rettore del Santuario della Consolata nell'ottobre 1880.

Le sue opere in questo campo sono in parte da tutti vedute, dico in parte, perchè vi sono delle opere grandi che non si vedono e di questa è tutta piena la vita del Can. Allamano.

Il 29 gennaio 1901 apre l' Istituto dei Missionari della Consolata, ed il 29 gennaio 1910 quello delle Suore Missionarie. Sta alla testa delle sue opere a sostenere, dirigere, formare fino al giorno della sua santa morte, 16 febbraio 1926.

Ecco in breve le principali date: Ma per commemorare il nostro Padre oggi, lasciate che solo abbia accennato alla sua vita e vi presenti un capitolo della vita del nostro Fondatore. Un capitolo solo, ma uno dei piu. belli e intimi, scritti da Lui stesso.

Da queste pagine noi possiamo entrare alquanto nella vita interiore di questo uomo e più che le sue opere, noi potremo vedere la sua interiore preparazione alla vita e alle opere.

Poche cose e poche righe attraverso le quali l' occhio esperto può leggere il lavoro operato in lui dalla grazia del Signore, e vi può vedere la fedele corrispondenza che la grazia da lui si ebbe. Sono le pagine dei suoi propositi e norme di vita nei vari Esercizi Spirituali da giovane Chierico e Sacerdote maturo, pagine edificanti per tutti, possiamo copiarle, sicuri di copiare bene, tanto da riprodurre un capolavoro. Attraverso queste pagine noi vedremo il Padre che cresce e sale in virtù, in santità.

Nei primi anni del suo chiericato in poche parole traccia il programma di vita. Egli scrive : « Voglio occuparmi dell' unico affare — via ogni noia — non aspettare, ma fare — tutto per Gesù. — farmi santo — non solo buono ».

Queste le prime fedeltà del Chierico Allamano.

Contemplando un'aurora facilmente noi ci fissiamo nel sole che sorge e trascuriamo le nubi che coi suoi raggi il sole dissipa e allontana.

Siamo così fatti: ammiratori del bello, non egualmente siamo estimatori delle difficoltà che lo circondano. Cosi nello studio delle aurore dei Santi : ci deliziamo ammirando la- loro grandezza, nel vedere il sole che sorge, sale in un limpido cielo ed abbiamo trascurato e quasi ci siamo neppure accorti delle nubi e dei .nembi, alcuni procellosi da essi vinti e disfatti... Non era egli forse attaccato alla mamma... tanto da sentire difficoltà nel lasciarla per il Seminario ? E nel Seminario non forse incontrò compagni leggeri e dissipati e non sempre nella vita violente e travolgente il clamore ed il turbine del secolo che travolge 'e sospinge non certo alla virtù e a Dio .

Egli si fissò nell' unico affare e fu fedele e quanti avvicinarono il giovane Chierico, il Sacerdote poi, anche nei suoi ultimi anni, Io trovarono sempre l'uomo dei suoi propositi, l'uomo che non aspettava, ma faceva.

Cosi non fu per lui vana la voce del Signore, il quale trovò sempre il fedele e docile Samuele, intento ad ascoltare ed industrioso nello scrivere e notare i suoi propositi per ricordarli sempre nella pratica della vita.

E' lui che negli Esercizi Spirituali scruta se stesso e vede :

Vizio dominante - superbiuzza: agere contra e con generosità, con confidenza, venire alla pratica e meditare sempre e con spirito di sacrificio ».

E' ancora il giovane Chierico che scrive i proponimenti suggeritegli dal Superiore, non si accontenta di ascoltare, ma vuol fare :

  • retta intenzione anche nelle minime cose ;
  • perfetta ubbidienza nelle piccole cose ;
  • assistere alla Messa in compagnia di Maria al Càlvario, alla Comunione avere i sentimenti di Maria SS. al Verbum caro /aduni est ;
  • ogni mese a protettore un santo mio

E per le vacanze estive che fece in famiglia, si fissa un regolamento ; ogni mese :

La prima domenica di ogni mese, ritiro mensile, con apparecchio alla morte, cominciando dalla sera innanzi ».

Ogni settimana :

Accostarsi ogni sabato al Sacramento della Penitenza con almeno quattro Comunioni (se è permesso);

1)- studio. Rammentati quale devi essere: Chierico — carità e mansuetudine. Ogni giorno :

2)- levata e prima Messa (sottolineo la parola prima; si vede che le sue vacanze non erano quelle dei pigri) con orazioni, meditazione e Comunione ; indi passeggiata sino a colazione. Un'ora abbondante di studio, indi un po' di Sacra Scrittura ; al dopo pranzo passeggiata o lettura.

Benedizione, Rosario, cena, orazioni con 1' esame.

Negli anni successivi crescono i suoi propositi. Così quest'anima eletta cresce e sale, ineipiens in mane cetatis et juventutis.

Ogni anno : « Esercizi Spirituali ».

Mesi e feste con novene

Ogni mese: ritiro mensile, esame del mese passato principalmente sulla virtù presa a praticare e sul vizio da fuggire, pratiche, risoluzioni pel mese venturo. Ogni settimana: Confessione.

« Ogni giorno: pronta levata, orazioni, meditazione, incominciata la sera precedente, Messa, Comunione il più possibile, visita a Gesù Sacramentato.

Propositi: vizio, refrena i primi moti di sup4rbia; atti di mortificazione come vittima ; giaculatorie : non mea voluntas sed tua fiat. Tutto per Gesù. Niente senza Maria.

Ammonimenti : Tutto da Dio, per Dio, in Dio.

Unisciti il più possibile al tuo Gesù colla Comunione, è la sola fonte onde diverrai santo. Niente ti turbi, solo temi il peccato : quid prodest ?

Tutto passa, un momento ti fa santo e felice.

Sta sempre presente a te stesso e nelle cadute non ti scoraggiare. Tutto è importante per la perfezione. Prega di cuore e con pace : vedi l'obbligo della tua perfezione ; parla poco e ponderato ; non immischiarti negli affari estranei ai tuoi e fuggi la conversazione degli uomini secolari; massime delle donne e tendi alla solitudine col tuo Gesù. Osserva l'orario, tieni il tuo posto ».

E' un Chierico che cresce circondandosi di prudenza, usando mezzi, tutto per tendere alla solitudine col suo Gesù.

Marzo 1871. Esercizi Spirituali - Proponimenti

  • Sui pensieri : tosto scorgo in me un pensiero di superbia lo ridurrò ad un esame sul Crocifisso o su un pensiero di umiltà : quid habes...
  • Cosi scaccerò da me ogni pensiero che abbia sentore contro la purità, invocando Gesù, Maria e
  • Sulle parole : eviterò nel parlar famigliare quanto più posso il parlare di me.
  • Sulle opere: farò due atti di mortificazione di occhi e di gola ogni

Pratiche : dividerò il giorno tra il ringraziamento della fatta Comunione sino alla visita del SS. Sacramento ; allora entrerò nella preparazione della `ventura.

Ogni settimana leggerò un po' delle prediche degli Esercizi.

Ogni sera nell' esame di coscienza, osserverò in che sono caduto, specialmente sui fatti proponimenti; chiesto perdono, proporrò.

Parole del Direttore: Dio regna in te colla sua grazia, fa dunque di vivere come in cella chiusa con Lui continuamente, rivolgendogli sovente aspirazioni e va in tutto consigliandoti da Lui.

Egli vede avvicinarsi i Ss. Ordini che lo renderanno tutto di Dio e si affretta nella preparazione. Ha 21 anni di età.

Maggio 1872:

  • Procura di preparare la bella virtù della castità per la Ordinazione del Suddiaconato, perciò offrila a Maria che la prepari Ella stessa per cui ogni sabato al resto aggiungerai qualche mortificazione.
  • Spirito e desiderio di povertà per la prima tonsura, facendo atti di
  • In ogni atto interrogati vuoi tu salvarti? Come qui farebbe un santo ?
  • Studia per Dio, con Belle parole : il dovere dello studio fatto per Dio, non per altro fine e fatto con passione. Ma soptatutto egli è intento a preparare la bella virtù per il S. Suddiaconato. 11 16 Luglio 1872, Egli ne fa voto. Ci piace leggere la formula che allora compose:

O Maria, Regina e Madre dei Vergini, io miserabile peccatore, mi offro ed intieramente Vi consacro in questo momento per le mani degli Angeli'e Santi tutti e principalmente del mio Angelo Custode, di San Luigi e di S. Giuseppe, Vostro purissimo Sposo, la mia verginità pregandoVi a purgarla dalle sozzure di cui, io mai L'avessi imbrattata e, ornata della mondezza della Vostra, di presentarla a Gesù Vostro Divin Figliuolo, finché la ponga nel Suo SS. Cuore.

Ottenetemi grazia, o Maria, che quale Voi oggi la presentate a Gesù, tale intatta per le stesse Vostre mani Gliela possa presentare nel dì del mio giudizio acciò possa formare in Paradiso una stella della vostra castissima Corona. Solo confidalo nella Vostra protezione, in quella di S. Giuseppe, di S. Luigi, del mio Angelo Custode, spero di passare illeso tra i pericoli che questo mondo mi oppone al serbo di si bella virtù.

Questo vero voto, o castissima, Madre, per santa Obbedienza, intendo che duri solo sino alla futura festa della Vostra SS. Concezione ( 1872) pegno del mio desiderio di offrirvelo in perpetuo nel bel di della mia S. Ordinazione, che come mercede del fattovi dono,Vi chiamo vicino. Viva Gesù, Maria e Giuseppe.

Seminario, 16 Luglio 1872 - Fatto dopo la S. Comunione nel dì della Madonna SS. del Carmine. Quali commenti potremo fare ? Questa pagina non ha bisogno di commenti.

Credo, basti fare una constatazione. Ci troviamo dinanzi ad un giovane che appartiene alla squadra di quelli, cui accenna il S. Testo, là ove parla di uomini, pulchritudinis studium habentes. E' un giovane levita che alla santa Ordinazione porta intatto il candore del giglio. Holocaustum pingue - avendo qui sicura garanzia di portarlo intatto al tribunale di Dio.

Questa pagina così scritta e cosi vissuta, nessuno mai, for,se, la vide prima della sua morte, ma fu scritta nel libro della vita. Cosi preparato giunse al Suddiaconato.

19 Dicembre 1872 - Risoluzioni

  • Sulla castità promessa : ogni mattina offrirla come nella santa Ordinazione per le mani di Maria SS., di S. Giuseppe, del mio Angelo Custode e del mio santo Protettore a Gesù che la ritenga nel suo Cuore SS. ed immacolato.

Mortificazione dei sensi

  • Sul breviario : internarmi nei sentimenti del salmista, facendoli miei, senza paura di rubare tempo allo studio.

Virtù a chiedere : perseveranza nel S. Ordine, fornendomi delle virtù necessarie : umiltà, castità, preghiera.

Preparazione al Diaconato:

  • Sul vizio dominante: ogni mattina offrire per Maria e S. Giuseppe, ogni tua azione del giorno con intenzione di farle senza un filo di amor proprio.

Giunta la tentazione, pacatamente rido al demonio dicendogli con S. Bernardo : sei venuto troppo tardi, ho già dato tutto a Dio.

Ricordo : Dio è in te per la S. Ordinazione, per la S. Comunione realmente presente ; dunque grande rispetto nell' agire.

Eccolo Suddiacono, lo vedete come è intento ad ornarsi di virtù. E' ben persuaso che il sacerdote è operaio del Signore, deve lavorare per lui e non per sè, perciò insiste nella vigilanza sulle azioni perchè non le infetti l' amor proprio.

Riceve il Diaconato nel marzo 1873. Rinnova i propositi, aggiungendo:

  • Esercizio della presenza di Dio
  • Nelle vacanze più preghiera e ritiro,
  • Santità nelle piccole cose, orrore al peccato

Nota. - Diacono : forte contro le passioni, forte nel bene, carità e disinteresse, buon esempio, evitare le cose triviali e sapermi stimare quale tempio di Dio.

E così giunge al Sacerdozio (settembre 1873) ; e, sacerdote non diminuirà le sue industrie e noterà i suoi propositi e i consigli ricevuti per aumentare le sue fedeltà. Non dimentica mai se stesso ; vizio da fuggire superbia.

Ogni mattina : offro per Maria SS., S. Giuseppe, il mio Angelo Custode e S. Protettore a Gesù tutte le mie azioni, parole, pensieri che li metta nel suo Sacratissimo Cuore con intenzione di farle ivi (cioè nel Cuore di Gesù) e senza un filo di superbia.

Virtù da praticare : spirito di fede; Dio è in me per la sua grazia, per la S. Ordinazione, per la S.

Comunione. Unito a Gesù, ogni azione la farò per prepararmi a celebrare. Raccoglimento e imitazione delle virtù di Gesù.

Dividere la giornata tra il ringraziamento e la preparazione alla mia Messa.

Voglio celebrare ogni Messa come se fosse la prima e l' ultima di mia vita. Stabilito in un luogo mi farò un orario che osserverò fedelmente, dando irrevocabilmente mezz'ora di meditazione ; mezz'ora di visita a Gesù Sacramentato, un quarto di lettura spirituale ed esame di coscienza.

Sempre ringraziar Dio del sacerdozio.

Dopo sei mesi di sacerdozio, negli Esercizi Spirituali dà 1874, ritorna ad ordinare la sua vita. Nelle cose dell'anima è un buon amministratore, perchè giunge a notare le confessioni straordinarie.

Difatti : Ho fatto la confessione generale dei primi sei mesi di sacerdozio.

Regole : ogni giorno svegliato come dalla tromba del giudizio, mi segno, alzo la mente ed il cuore a Dio, gli offro la mia giornata. Indi sentendo Gesù che mi dice : fe4inans descende ; subito penso alla S. Messa. Vestendomi mi tratterò come un oggetto sacro, in ginocchio invocherò la benedizione di Gesù, Maria e Giuseppe; offrirò loro la mia castità e umiltà per non peccare in quel giorno. Bacio la veste con trasporto di riconoscenza a Gesù che me la donò.

Vita di fede : conversazione con Gesù con aspirazioni continue.

Virtù : umiltà, offrendo al mattino ogni azione. Via lei inquietudini per 1' esito degli studi, giudizi dei Supenoni e compagni ... Soli Deo piacere.

Esercizio di vita nascosta : vita mea est abscondita cum Christo in Deo.

Bel programma : incomincia la giornata slanciandosi in Dio, pensando al rendiconto, pronto sempre al suo Dio. Lo domina il pensiero della Messa, dell' incontro

- GO

  • Pensieri ; fede ed abbandono ;
  • parole : poche con tutti ;
  • opere : per me preparazione e ringraziamento; Messa e confessione, meditazione, preghiera e divozione a Maria ;
  • esterno ; composto ed

Nel Santuario e Convitto : incumbit necessitas vae nlihi si non evangelizzavero... dummodo consurnmem cursum meum.

Con Gesù nel cuore, Gesù che domina la vita tutta, persuaso del dovere, nel quale vede la volontà di Dio... supera le difficoltà, vince gli estacoli: necessitas incumbit.

E tutti questi propositi e regole di vita egli codifica in un regolamento che è edificante, ma che non leggo per non ripetere, limitandomi di riportare le ultime righe.

Pratiche:

  1. Esercizio di vita interiore : Gesù é in me per la sua grazia, Gesù per 1' Ordinazione e S. Comunione ; vita mea abscondita cum Gesù l'oggetto e regola di ogni mio pensiero ed azione ;
  2. guerra alla mia passione dominante ;
  3. è tempo di lavorare con purità di intenzione;

E' qui tutta la sua vita sacerdotale di circa 53 anni, ed il 16 febbraio 1926 l' ebbe, il riposo, in Paradiso.

Da queste pagine possiamo ben vedere in questo filius accrescens un' anima grande, che non prese la vita alla leggera, cercò di camminare sempre avanti, non aspettando, ma facendo la volontà di Dio. Incontrò difficoltà, ostacoli ? Ma la sua anima intese la voce del Signore e rispose... e vincendo difficoltà e superando ostacoli salì a risplendere sole di fedeltà e di corrispondenza al suo Dio.

Cresciuto negli anni, non fu dimentico del primo fervore, ma visse circondando l' anima sua di quelle cautele e vigilanze che valsero a mantenerla attenta e sensibile ad ogni alitare di cielo ; perché il Dio degli . eserciti e delle tempeste alle anime sue predilette viene non in commotione.

Lo vedete giovane Chierico, il quale nelle vacanze, privato delle sante solitudini e del raccoglimento del Seminario, sa e vuole con un orario, con una disciplina, con un metodo, obbedito, di pietà e di studio, serbarsi l'anima tutta di Dio. Ed ogni anno consacra il tempo degli Esercizi ali' esame ed alla discussione della sua coscienza, alle meditazioni più decisive.

Lo vedete Sacerdote che sente il bisogno di studio, per una maggior sicurezza nell'esercizio del S. Ministero.

Abbiamo veduto i propositi del giovane Chierico e del Sacerdote maturo (1890) già onerato da occupazioni di ogni genere, quando, e non son rari i casi di persone occupate di molte cose che trascurano se stesse, le loro intime cose... Ci insegna il Padre a formare la solitudine, il silenzio dell' anima a vivere nascosti cum Christo.

Ci dice che nei nostri doveri ed occupazioni non dobbiamo dimenticare mai chi prima deve essere ricordata e curata ; la nostra anima. Jesus in medio cordis

Una parola usci dal suo labbro ed è confessione sincera — quando scrivendo una lettera circolare a tutti i suoi figli — in occasione della sua Messa d' Oro :

« Quante responsabilità gravarono sul mio capo ; ma è Dio che così volle, e la Sua grazia era con me : gratia Dei mecum... Mi consola però che cercai sempre di fare la volontà di Dio, riconosciuta nella voce dei Superiori. Se il Signore benedi molte opere cui posi mano, da eccitare talora ammirazione, il segreto mio .1u di cercare Dio solo e la sua volontà, manifestatami dai Superiori. Questa fu ed è la mia consolazione in vita e sarà la mia confidenza al tribunale di Dio ».

Mementote praepositorum vestrorum

Ricordo, ma un ricordo vivo.

E dopo letta questa pagina intima che ci rivela lo spirito del Padre, possiamo domandarci : vive in mezzo a noi il Padre ? Viviamo noi della sua anima, del suo ardore, della sua santità ? 

E conchiudiamo con una preghiera degli antichi sacramentari in occasione della deposizione di un sacerdote, di un superiore

« Tu, o Signore, che hai santificato colla unzione della Tua misericordia il tuo servo; ...ed ora con felice transito lo hai tolto con Te; accogli benigno le nostre preci; e come egli a motivo dei suoi meriti rimane in cielo, così Teco rimanga ancor presso di noi con la memoria dei suoi esempi: ut sicut ille tecum est meritis, ita a nobis non recedat exemplis ».