[vol. III, pp. 391-392, n. 258]
J. M. J.
Piano della Mussa, 4 agosto 1902
Carissimo in N. S. G. C.
Ho ricevuto or ora la sua cara cartolina, e la ringrazio delle notizie. Prepari le carte per la triplice vestizione; si faranno al termine degli Esercizi Sp.li. Andando io a Torino penseremo a preparare le vesti per il Bertrandi, e se ancor non pensarono essi, anche per gli altri due. In questo tempo li studi per esaminarne la vocazione. È mia intenzione di fare le spese per il primo essendo povero; gli altri essendo benestanti dovrebbero pensarvi i parenti. V. S. in bel modo li interroghi, e poi vedremo. Perciò sarà bene ritornare all’Oratorio di D. Bosco.
Mandi pure il chierico Valetti a Usseglio presso lo zio, perciò se ne abbisogna gli doni il necessario per il viaggio e ritorno e più se crede il caso. Spero che potrà ritornare per gli Esercizi del 22 corrente, e forse farci una visita a S. Ignazio nella settimana antecedente. Certo chierico Destefanis di Torino rinnova viva domanda di entrare nell’istituto; ha compiuto il primo corso di filosofia a Chieri. V. S. in bel modo procuri di saperne il giudizio di Valetti e del compagno. Vada anche dal P. Giaccardi, che lo conosce come antico allievo dell’Oratorio. Altro chierico dello stesso corso, Savio di Castelnuovo, fa domanda, e il C. Duvina ne parla bene; interroghi i due compagni, e all’occasione mi risponderà.
Io verrò a Torino in principio della ventura settimana, e non più tardi di mercoledì.
Tante cose in Domino a tutti i cari giovani, e a Lei in particolare. In Domino aff.