[vol. III, pp. 541-542, n. 287]
J. M. J.
Torino, 6 marzo 1903
Carissimo Teologo Perlo,
V. S. potrà immaginarsi tutta la mia pena per la dipartita della cara mamma; pena tanto maggiore per riguardo a Lei e al fratello Gabriele. Il Signore non credette bene di cedere alle straordinarie nostre preghiere, e la volle per sé.
Tutto però fu consolante in quest’occasione come meglio saprà dal caro V. Rettore.
Fatevi coraggio in Domino. Il sacrificio fatto vi attirerà le benedizioni di Dio in abbondanza...
Con tutto l’affetto... aff.