[vol. III, p. 543, n. 288]
Torino, 6 marzo 1903
Certamente non si è ancora in numero per poter eseguire esattamente quanto prescrive il nostro regolamento; tuttavia si faccia quanto è possibile. Stimo molto importante l’unirvi insieme, se non ancora ogni mese almeno di tanto in tanto; ed in ogni riunione fate il ritiro mensile e ciò che sta scritto nelle regole. In ogni casa poi vi deve essere l’orario dalla levata al riposo, orario che si muta secondo il bisogno, ma si riprende subito.
Le ho scritto gli usi della Casa Madre quanto al cibo e distinzione tra Sacerdoti e Confratelli; procuri in bel modo di attuarli.
In ciò che è utile non si risparmia, ma quando sono cose indifferenti non è il caso di fare spese per mandare lettere ai singoli luoghi, ad ogni tratto. Io desidero pure che si scriva da tutti di tanto in tanto ma di sole cose permesse e alle persone convenienti.
In quanto alla veste... tutto ben ponderato, io credo bene che per ora si porti sempre dai Sacerdoti e Chierici eccetto nei viaggi, nei lavori manuali e nelle cure dei malati; i fratelli la mettano almeno in Chiesa e quando non lavorano in casa, come nelle feste.