[vol. III, pp. 553-554, n. 291]

W. G. M. G.

Torino, 3 aprile 1903
Festa dell’Addolorata

Carissimo Teologo,

Ho ricevuto a suo tempo le lettere di V. S., e la ringrazio delle notizie in esse contenute, specialmente dello spirito di buona volontà in tutti. Il Signore che coepit in vobis opus bonum, Ipse perficiet. V. S. ben capisce come il mio cuore è con voi per aiutarvi a rendervi santi missionari. Io non mi lusingo che per quanto buon volere abbiate, tuttavia verranno i giorni neri ed i momenti di scoraggiamento inevitabili nella vita umana, particolarmente del missionario. In tali occasioni, respice stellam, voca Mariam, la cara Consolata. Qualche piccolo malore... la mancanza di qualche cosa... la nostalgia stessa... Coraggio in Domino, e come i quaranta martiri di Sebaste sosteniamo con fortezza le prove, certi che l’avvenire sarà per chi avrà perseverato usque in finem. Ma perché mai io le parlo così, mentre sono certo che V. S. ed i compagni combatterete da forti su cotesto suolo per piantarvi la croce ed irrorarla dei vostri sudori e sacrifici...

Dapprima la vostra vita sarà piuttosto materiale, e dovrete occuparvi di ordinare le case; fatelo per amor di Dio, e non crediate di fare poco a prepararvi le case per ripararvi dalle intemperie. Verrà più tardi l’opera d’istruzione e conversione. Quando siete nelle vostre residenze non andate girando, ma curate ivi gli ammalati, ed attendete alle vostre comuni divozioni. In queste per quanto sia desiderabile l’uniformità, non siate schiavi da non ritardarle o farle da soli per accudire i lavori... Tante altre norme riceverà dalle mie lettere a D. Gays e da quelle del V. Rettore al T. Perlo. Io desidero fra voi carità, grande tolleranza e spirito di allegrezza...

Avrete i vostri taccuini, nei quali esprimerete ogni giorno i sentimenti del vostro cuore. State tranquilli che prima li leggo io solo, e solo dopo leggo o faccio leggere ciò che dà edificazione e non è confidenza. Questo io domando da voi per potervi da lungi guidare come un padre, e non voglio che possiate dirmi tanto bene operato nei neri, che per ora non è ancora il caso. Per ora basti.

Il Signore conforti lei ed i suoi compagni nel bene fatto sotto l’ubbidienza umile che trionferà di ogni cosa. aff.mo in G. C.