[vol. III, pp. 550-551, n. 290]
Torino, 3 aprile 1903
Una sola eccezione faccio a proposito della norma di non fare collegi, ed è di preparare una specie di seminario di futuri catechisti in una sola missione... a me sembra Limuru...
Ma bisogna che sia un seminario molto sui generis cioè quasi sempre farli lavorare in cose utili a voi, mantenerli solo come era nelle loro abitudini, e per vestirli imprestate dapprima, e poi se lo meritano, regalate loro un paio di calzoncini da bagno di cui vi ho fatto preparare da varie signore di qui una bella quantità... Ma pagarli per il lavoro o servizio che fanno, mai, né con danaro, né contante, né altro.
E se loro non piace così, pazienza e «vultis et vos abire?» è il caso di dire loro con N. S. Gesù Cristo. Se però così facendo vi alienate affatto questi ragazzi scrivetemi tutto il pro e il contro, e vedrò se per i più grandi ho da concedere eccezione pagandoli poi non settimanalmente, né mensilmente, ma dopo anni di prova.
Quanto all’uso del fumare ecco le decisioni che ho preso per ora e che comunicherà agli altri: 1°) non permetto l’uso di masticare tabacco. 2°) chi non ha l’abitudine di fumare o di annusare non la prenda, e se crede di averne necessità me ne scriva. 3°) chi ha già l’abitudine di fumare desidero che la smettesse poco per volta, se poi non può concedo che si spenda per questo un soldo ogni due giorni. Questa spesa però non si può fare quando si abbia già l’equivalente di tabacco regalatovi da qualcuno o coltivato da voi stessi. In questo caso per prevenire gli abusi, permetto soltanto che si fumi un’ora al giorno in tutto.
Ricordo che ad Ametis non potete dar denari, ma solo oggetti in natura dei quali abbisognasse per la sua persona e così se vuole gli comperiate sigari, potete farlo tenendo conto della spesa; ma non dargli denaro per comperarli.