[vol. III, p. 566, n. 295]
J. M. J.
Torino, 23 aprile 1903
Carissimo Teologo,
Ringrazio il Signore che le dà forza e grazia di lavorare alla Sua maggior gloria. Si usi però i dovuti riguardi, e non faccia sforzi, né sia troppo ardito.
Ho scritto l’ultima volta a D. Gays, dandovi alcune norme, che V. S. saprà dalle lettere del V. Rettore. V. S. come procuratore deve regolare tutte le spese di qualsiasi sorta. Tenga fermo sui principi e sulle linee principali di stipendi ecc., e transiga alquanto sui bisogni corporali e morali dei missionari.
In tutto poi con bel modo si otterrà di concedere il necessario ed anche più, e poco per volta si contenteranno della vita apostolica.
Ma di ciò altre volte.
Le Suore devono stare tutte a Moranga per vari mesi, e sarà opera sua d’istruirle, indirizzarle e confidare loro il magazzino. Di qui distribuisco i missionari nelle varie case attuali dopo lo studio come per i V. Curati. Desidero che senza grave causa non si cambi... Coraggio in Domino aff.
P. S.
Desidero che formi da economo il T. Bertagna che pare nella facilità di formarsi, così avrà un aiuto. V. S. dovendo assentarsi da Moranga, Egli supplirà.