[vol. III, pp. 601-602, n. 307]

12 giugno 1903

Godo buone notizie... Ebbi pena della sua ultima... Umiltà e carità vicendevole; altrimenti peggio all’istituto che la persecuzione esterna.

Dalla lettera del T. Borda:

1° dica a lui; disapprovo e a quanti ne abbisognano.

Battesimo figlia se non scema.

2° Non ammettere i pagani alla Funzione, meno ancora la S. Messa, neppure ragazzo a servirla. Possono solo visitarla fuori funzioni. Così la S. Chiesa e P. Bianchi.

3° Non giuochi di forza e di prestigio.

4° Non famigliarità con Karoli e simili.

Disapprovo contratto Moranga fatto in testa anche a Celeste; rifarlo possibilmente; in avvenire potendolo prima notificarlo, ed io studio; altrimenti solo i sacerdoti provati (Gays, Perlo, Borda, Perlo e Bertagna) ed io con il V. Rettore.

Non dare indirizzi ad alcuno, neppure lei a tutti, anche Ametis e Suore (chiusa). Ogni settimana mandi a Nairobi; queste se non scritte a me o al V. Rettore, sebben notato urgente si mandino solo all’occasione; se da me o V. R.; se notato urgente e riservate, si spediscano anche con spese, se non riservate apra e disponga e secondo più o meno premura richiesta, mandi.

Nessuno deve dare il proprio indirizzo... e se qualcuno dei Missionari lo avesse fatto o facesse, questo sarebbe contro la mia ubbidienza.

Dica a tutti che scrivendo non diano il proprio indirizzo, ma che ogni cosa passi per mezzo mio, sia spedendo sia ricevendo. Ciò è troppo importante e lo devono fare le stesse Suore (sigillando le lettere) ed Ametis.

Dica poi a tutti di non lamentarsi nelle lettere di non aver ricevuto... di scrivere più sovente e simili.

Avvertire tutti i parenti che di regola le lettere le spedisco il primo venerdì di ogni mese; i pacchi nelle spedizioni.