[vol. III, pp. 615-616, n. 310]

J. M. J.

S. Ignazio, 8 luglio 1903

Carissimo D. Borio

La ringrazio delle buone notizie del caro istituto.

Il Diac. Barlassina potrebbe ritardare gli esercizi ai comuni in settembre; ora si occupi di lingue francese e inglese, e di teologia morale con Vignoli.

Arrivato il teol. Cagliero, se esso preferisce recarsi prima in patria farà da solo gli sp. Esercizi.

Ringrazio il Signore del felice scioglimento di Beltrandi. Se si regolerà bene sino alla fine, gli regali i due volumi della filosofia, ma stia attento che non porti con sé alcuna cosa dell’istituto: libri, litografie ecc. Gli si lascino le vestimenta e biancheria proprie, e anche le vesti chiericali da me comperategli; che insomma possa partire convenientemente.

Ringrazi a mio nome la Signora Silvetti. Ciò prova che il buon Gesù pensa a Se stesso e a noi, e la buona gente se ci vede mancanti e poveri ci provvede.

Preghino per il S. Padre senza fare speciali funzioni; che se il Signore lo chiamasse a Sé, faranno otto giorni di Comunioni e di S. Rosari.

Per l’istituto ho una domanda dalla diocesi di Asti che pare ottima; preghi il Signore che ci illumini.

La mia salute è buona; dica ai giovani che penso sovente a loro e agli esami, e poi alla campagna di S. Ignazio, dove fa piuttosto fresco e si tiene volentieri sul letto una buona coltre.

Gli Esercizi procedono bene e ne speriamo gran frutto.

In Domino di tutti e specialmente di Lei aff.mo