[vol. V, pp. 298-299, n. 621]
Torino, 8 dicembre 1909
Carissimo Padre Gays,
Quest’anno fu per noi un tempo di grazia e di letizia. Dopo l’erezione della nostra Missione in Vicariato Apostolico venne l’apertura della nuova casa dell’istituto e poi la consacrazione del nostro Monsignore. Né le feste cessarono, ma la presenza tra noi del neo Vescovo è oggetto di tante dimostrazioni alle Missioni, di maggior conoscimento delle medesime.
Ciò portò un ritardo al desiderio vivissimo in Monsignore di ritornare tra voi, e sebbene converrebbe trattenerlo ancora, ne faccio per voi il sacrificio, e in principio di gennaio ripartirà con gli antichi e vari nuovi confratelli.
Non sto a dirvi che lo riceviate con la maggiore solennità possibile, perché ben conosco quanto lo amiate e stimiate; Egli sarà d’ora in poi maggiormente il vostro duce e padre. La miglior consolazione per lui sarà di rivedere tutti al loro posto, intenti alla propria santificazione ed all’evangelizzazione di cotesto popolo.
Per parte mia nella lunga convivenza con Monsignore, dalle lodi che sempre ad ognuno di voi tributa, specialmente a Lei, carissimo P. Gays, io aumentai se era possibile di affetto per voi, e talora piansi di consolazione nel sapere il buon spirito che regna tra voi. Continuate, miei cari, in questa via, e la SS. Consolata benedirà ognor più le vostre fatiche a consolazione della S. Chiesa e del S. Padre Pio X, che tanto vi ama.
Monsignore vi dirà a voce tante cose consolanti della sua permanenza in Italia.
Vi ringrazio intanto degli auguri per le S. Feste Natalizie e per il nuovo anno: io ve li ricambio di gran cuore. Nel prossimo anno vi do per protettore speciale il Beato Gabriele Perboire, e vi propongo di imitarlo specialmente nella sua conformità in tutto alla S. volontà di Dio. Questa virtù il santo esercitò singolarmente nelle missioni come potrete leggere a p. 42 della piccola vita che vi mando. Leggete e meditate il trattato 8 della prima parte dell’Esercizio di perfezione del Rodriguez dove ciascuno troverà di che imparare per questa virtù.
Il Signore vi benedica tutti, anche le buone Suore; e voi pregate per il vostro aff.mo in G. C.