[vol. VI, p. 95, n. 733]
Rivoli, 10 marzo 1912
Carissimo P. Costa,
Mi rallegrano le buone notizie del caro Istituto e degli esami subiti abbastanza bene. Deo gratias! Per la lettura dei voti: io probabilmente non potrò farla che giovedì sera, perché penso di ritornare a Torino giovedì mattina. Se stimassi meglio anticipare, fa’ come ti pare meglio in Domino.
Vedo dalla tua lettera che sei angustiato per ciò che ho detto all’Economo. Avete interpretato troppo sinistramente le mie parole. Nella mia schiettezza, e per il maggior bene, io dissi qualche osservazione per ambedue, senza però darvi tanta importanza. State tranquilli, e continuate con la solita lodevole alacrità al bene della Comunità. Il Signore vi benedirà e conforterà nel lavoro. Penso che le poche parole d’indirizzo a Mons. Bonzano sarebbe bene che le scrivessi e leggessi tu in inglese; ti pare?
In questo mio romitaggio, mentre procuro di tenere lontano tanti pensieri, lascio che mi dominino quelli dei miei cari missionari; prego per voi, e perché si compia in voi la santa volontà di Dio. Tante cose a tutti, specialmente a voi due, e la mia benedizione... aff.mo in G. C.