[vol. VI, p. 225, n. 770]
Torino, 1 settembre 1912
Caro P. Gamberutti,
Seppi da Monsignore che desideri, terminato il quinquennio, di aggregarti in perpetuo al nostro Istituto; anzi, che ti credi già legato al medesimo sin da Torino.
Io non ricordo ciò che tu abbia fatto allora; ad ogni modo non potevi in quel tempo promettere all’Istituto più di ciò che esso ti chiedeva, e qualunque promessa fatta in privato poteva legare te, ma non l’Istituto. Io quindi, per le buone informazioni avute da Monsignore e dal Sig. V. Superiore, ti accetto nella Congregazione, e procedi pure ai voti formali perpetui appena spirato il quinquennio pubblicamente promesso.
La SS. Consolata ti benedica perché sia di consolazione ai Superiori e degno strumento nelle sante opere delle nostre Missioni. Aff.mo in G. C.