[vol. VI, p. 226, n. 771]
Torino, 1 settembre 1912
Carissimo P. Gillio,
V. S. mi chiede di venir aggregato in perpetuo alla nostra Congregazione, e io di buon grado acconsento. So che V. S. ha buon spirito e desidera corrispondere alle mire dei Superiori. Ebbi di tutto buone notizie da Monsignore e ultimamente dal Sig. V. Superiore.
Dunque, spirato il quinquennio, si consacri definitivamente alle nostre missioni, nell’intenzione di sempre meglio formarsi e rendersi santo e zelante missionario. Sono anche contento che V. S. non aneli a venire in Italia, così non perderà un tempo così prezioso per la salvezza di cotesti miseri infedeli.
La SS. Consolata la benedica, come io di tutto cuore La prego. Aff.mo in G. C.