[vol. VI, pp. 608-609, n. 881]

J. M. J.                                                                                                

Torino, 8 agosto 1914

Caro D. Costa,

Ti ringrazio delle buone notizie ricevute dal Signor Economo e poi della tua lettera di stamane. Sono contento della regolarità della Comunità, e come tutti siano penetrati della grazia singolare che S. Ignazio fa loro, e s’impegnino di corrispondervi.

A Casa-Madre pure ogni cosa procede bene, ed io mi vi trovo ogni due giorni. D. Meineri mi dice che dopo le mie osservazioni generali e private tutti stanno agli ordini. Stamane venne da me Luigi domandando di ritornare; naturalmente lo rimandai con poca e lontana speranza. Rimproveratolo di aver bruciato i pomidoro col dare il verderame in troppa quantità, rispose a suo modo e tacendo. Non è più il caso di ritorno.

Domani sera manderò su Cesare, Savino, Davide ed Eugenio. Credo bene di mettere con quest’occasione Davide tra i coadiutori, e mettilo.

Per la Novena dell’Assunta fate qualche cosa, anche solo cantando l’Ave Maris Stella. Non so ancora quando potrò venirvi a trovare. Mons. Barlassina verrà presto. Stamattina partì D. Ferrero; si fermerà poco a casa. Monsignore verrà lunedì mattina, e sarà già pronto per la scuola alle 11.

Tante cose a tutti aff.mo in G. C.