[vol. VI, pp. 594-595, n. 877]

J. M. J.

S. Ignazio, 18 luglio 1914

Caro D. Costa,

Sarete desiderosi di mie notizie, e io vi scrivo che, ringraziando Iddio, non ho sofferto e respirai aria buona e fresca.

Ritornerò, potendolo, verso la metà della settimana, ed allora si parlerà di tante cose. Per ora disponi per gli esami, pensando che la Festa di S. Ignazio, quest’anno, è il giorno 2, quindi il 3 dovrete partire per S. Ignazio. Dopo gli esami lascieremo andare i quattro di 5a e poi i dimittenti. A tutte le domande dei parenti dei giovani rispondi un no reciso. Manda un giorno al più presto il ch. Sandrone. Già te ne avrà parlato il Sig. V. Rettore.

Io prego il Signore perché vi benedica tutti, vi rinvigorisca lo spirito di pietà e l’ardore per le fatiche nello studio e nei lavori manuali. È assolutamente necessaria questa energia perché si riesca veri missionari e perché l’Istituto prosperi. Tante cose a tutti e la Benedizione di S. Ignazio.

aff.mo in G. C.

P. S.

Preparatevi per un po’ di Festa al Sig. V. Rettore per S. Giacomo: tre o quattro componimenti; ritornando io combinerò il modo di potergliela fare.