[vol. VI, p. 648, n. 891]
Torino, 4 novembre 1914
R. e carissima Suor Margherita,
Il Signore ci prova, e noi baciamo la Sua S. Mano. Sarà tutto per il meglio, sia che le suore guariscano, sia che partano per il Paradiso. Ma il cuore mi dice che guariranno; e con il corpo risanerà anche la loro anima. Bisognerà che si scuotano da simili miserie, e si rimettano sui propositi fatti a Torino, così redimeranno il tempo perduto.
Esigo dalle due suore e da suor Filomena che si finisca con il ritornello della gelosia; diglielo chiaramente a mio nome. Tu poi continua con il tuo metodo che trovo giusto; e fai di non stancarti corporalmente né spiritualmente per loro; conservati per altre cose più importanti, e falle servire anche da altre. Nella convalescenza ricorda loro il voto e lo spirito di povertà e la riconoscenza all’Istituto. Del resto godo del buon spirito del maggior numero, e ne ringrazio il Signore.
Benedico tutte, anche quelle di Tetu, dalle quali ricevetti belle lettere.
Coraggio a te in particolare che prego la SS. Consolata di sostenerti e consolarti. In G. M. G. aff.mo