[vol. VI, pp. 638-639, n. 889]
Torino, 15 settembre 1914
Carissimi in N. S. Gesù Cristo,
Aspettavo il ritorno dagli Esercizi Spirituali per rispondere alle vostre lettere collettive del passato anno. Questi sono prossimi, e io vengo a ringraziarvi dei sentimenti di affezione che mi avete espressi, e specialmente mi congratulo con voi per le risoluzioni che allora avete fatte di maggior perfezione nella vostra vita privata ed apostolica. Infervorati in questi santi giorni dalle prediche dei bravi predicatori e dalle conferenze di Mons. Vicario, vi rinnovaste nello spirito della vostra vocazione, risolvendo una maggior diligenza negli esercizi di pietà e più perfetta obbedienza ai superiori. Ne ringraziai il Signore; e leggendo ad uno ad uno i vostri nomi mi pareva di avere ciascuno davanti a me come quando eravate a Torino. Deposi i vostri nomi ai piedi della nostra Patrona, perché li benedicesse, e vi ottenesse la grazia di metterli in pratica. Ma per riuscire nel fine, ognuno ne avrà preso nota, come si usa in Casa-Madre, e li avrà richiamati alla memoria ogni mattina durante la meditazione e la sera nell’esame di coscienza e poi nella confessione settimanale, e specialmente nel dì del Ritiro mensile.
Ed ora dopo un anno, ritornando a raccogliervi per i santi Esercizi, esaminatevi sul frutto ottenuto; se li avete adempiuti, ringraziatene il Signore; se no, domandatene perdono, e proponete più fortemente, studiando i mezzi per essere più fedeli in avvenire.
Già avete appreso la morte del S. Padre Pio X e l’elevazione al Sommo Pontificato di Benedetto XV. Avrete pregato e pregherete per l’anima santa di Pio X, anche come nostro speciale benefattore. Voi sapete quanto affetto portava al nostro Istituto, per cui il di Lui nome resterà scritto a caratteri d’oro nella nostra storia.
Quanto al nuovo Papa, devoto della nostra Consolata, amerà pure le Missioni che ne portano il nome. Pregate perché in questi tempi difficili possa fare tutto il bene che desidera. Promettiamo a Lui come Vicario di N. S. G. C., obbedienza di mente e di cuore e consoliamolo con l’aumentare il numero dei cristiani in compenso di tanti cattolici, che l’errore ed il vizio strappano dal seno della S. Chiesa.
Benedica il Signore questi vostri Esercizi, affinché riescano alla maggior vostra santificazione. Io vi raccomando alla SS. Consolata, nel Cui nome paternamente benedico voi, le buone Suore ed i cari neri. In G. M. G. aff.mo