[vol. VII, p. 117, n. 922]
Torino, 9 luglio 1915
Rev.ma e cara superiora suor Maria degli Angeli,
Da questo santo monte, donde sovente nel giorno vi benedico, vi saluto caramente. Son persuaso che pregate e fate piccoli sacrifici di caldo ecc., non solo per me, ma più per i cari confratelli soldati. Sì, ottenete loro dalla santissima Consolata tutte le grazie, di cui abbisognano per l’anima e per il corpo. Il Rev. don Ferrero mi scrisse che glielo avete promesso. Chiedi al prefetto don Costa che vi mostri la lettera.
Del resto state bene, allegre nel Signore..., aff.mo in G. C.