[vol. VII, p. 325, n. 993]

J. M. J.

 Torino, 13 aprile 1916

Caro D. Mauro,

Mi domandi un consiglio e un permesso, per cui non ho tutti i dati per dartelo. A me sembra che hai un posto comodo, che non ti dà troppo lavoro e ti lascia vivere da sacerdote. Ben sai la vita che hai fatto e che devono menare i tuoi compagni. Con i Borelli non potrai andare essendo essi di diversa Compagnia. Ti toccherà solamente di ritornare al 211; e temono questi, come mi scrissero, di essere cambiati con altri che vengono ritirati dal fronte. Procura di passeggiare nei tempi liberi; così non soffrirai nel dover stare al tavolino dopo mangiato. Ad ogni modo lascio a te libera la decisione dopo averne conferito con il Rettore del Seminario.

Sta’ allegro in Domino, e con le preghiere accelera il giorno del ritorno al caro Istituto. Ti benedico aff.mo in G. C.