[vol. VII, p. 357, n. 1004]

J. M. J.

S. Ignazio, 10 luglio 1916

Caro D. Costa e carissimi missionari,

Il Signore permise che si rinnovasse la tentazione sul caro istituto. Da giusti avete aumentato le preghiere, supplicando la SS. Consolata che si fieri potest, transeat calix iste.

Intanto sotto le precise direzioni e gli ordini del R. Signor Vicerettore operate quanto umanamente è in vostro potere. Il buon Dio caverà anche da ciò il nostro maggior bene. Vi raccomando pace e tranquillità, proseguendo l’ordine ad ogni azione come nulla fosse. Questo è segno di buon spirito, di cui dovete dare prova nelle occasioni difficili. Si parli poco di queste cose. Non potendo essere con voi personalmente, vi sono in ispirito, mentre ai piedi di S. Ignazio domando le grazie necessarie per fare de tentatione proventum.

Vi benedico paternamente unitamente alle buone Suore, alle quali pure rivolgo la mia parola aff.mo in G. C.