[vol. VII, p. 351, n. 1003]
J. M. J.
Torino, 6 luglio 1916
M. R. e caro D. Rossi,
Dopo maturo consiglio e raccomandata la cosa al Signore venni nell’assoluta decisione di non concederti la professione perpetua. Terminando quindi il quinquennio ti troverai libero e rimesso alla tua Diocesi.
Stante il tempo di guerra permetto a Monsignor Vicario che ti tenga come suo Sacerdote fino al finire di essa, a condizione che ti regoli bene e non ne parli con nessuno.
La deliberazione è stata presa non solo per il bene delle Missioni e dell’Istituto, ma anche per il tuo meglio, e rassegnati alla volontà di Dio senza insistenze inutili. In Domino aff.mo